Mauritia, continente perduto sotto l’oceano: nuova Atlantide?

Mauritia, continente perduto sotto l’oceano: nuova Atlantide?
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    Mauritia, continente perduto sotto l’oceano: nuova Atlantide?

    Se Atlantide rischia di essere una leggenda per sempre, Mauritia al momento rappresenta una lieta realtà per gli appassionati. Da un lato troviamo quindi il continente sprofondato nell’Oceano Atlantico “in un singolo giorno e notte di disgrazia” (parole di Platone), dall’altro un vero e proprio micro-continente nascosto nelle profondità dell’Oceano Indiano e generato dalla separazione dalle placche continentali di Madagascar e India oltre 60 milioni di anni fa. Le fantasie degli amanti del mistero possono riaccendersi pensando a cosa potrebbe nascondere il mondo perduto sotto l’oceano.

    La leggendaria isola di Atlantide ha popolato i miti fin dai tempi dell’Antica Grecia: il primo a parlarne fu proprio Platone, probabilmente per puri fini narrativi e senza alcun riscontro reale, ma da lì in poi il desiderio di riscoprire questo continente inabissato ha mosso la fantasia di decine di autori e di scienziati, trasformato in una sorta di ideale utopico fin dai tempi di Bacone e degli umanisti rinascimentali. Mauritia, pur trovandosi dall’altra parte del globo, potrebbe segnare un punto a favore proprio di coloro che credono che Atlantide sia davver esistita.

    Gli studiosi da anni sostengono che sul fondo degli oceani esistono numerosi continenti inabissati. A uno di questi gruppi di ricerca internazionale si deve la scoperta di Mauritia. Lo studio, coordinato dal norvegese Trond Torsvik dell’università di Oslo, ha scoperto il micro-continente sotto le isole Reunion e Mauritius, sul fondo dell’Oceano Indiano.

    Il suo destino particolare sarebbe dovuto ai pennacchi di magma, ovvero gigantesche bolle di roccia fusa che salgono dal mantello situato in profondità e rompono le placche. Mauritia sarebbe scomparsa durante la separazione tra Madagascar e India, fenomeno che tra le altre cose avrebbe dato vita anche alle isole Seychelles.

    Come è avvenuta la scoperta di Mauritia? Niente di troppo fantascientifico, niente 20mila leghe sotto i mari, bensì l’analisi della composizione della sabbia della spiaggia dell’isola di Mauritius, con il ritrovamento di minuscoli zirconi, pietre semi-preziose, che hanno una età stimata compresa tra i 660 e il 1.970 milioni di anni. Si tratterebbe di piccole briciole del continente perduto, perché gli zirconi si sono formati nei processi geologici della crosta continentale che ha quell’età e che oggi è sepolta sotto strati di lava. Questi frammenti di Mauritia sarebbero giunti in superficie trasportati dall’attività vulcanica recente, quando il magma ha premuto sotto la crosta continentale. La storia è ancora tutta da scrivere.

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