Martina Monti, l’assessore è troppo casual: il Pdl la sfiducia [FOTO]

Martina Monti, l’assessore è troppo casual: il Pdl la sfiducia [FOTO]
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    Giovane, bella e in politica: di solito questo è l’identikit della solita “favorita” di qualche parlamentare, finita tra gli scranni per meriti non ben specificati. Nel caso di Martina Monti, invece, il caso è ben diverso. La 24enne, nonostante la giovane età, è già entrata a far parte della giunta comunale di Ravenna, come assessore con deleghe alla polizia municipale, sicurezza e immigrazione. Fin dall’inizio la sua carriera è stata al centro di polemiche, ma non per un passato turbolento o per decisioni discutibili, bensì per il suo abbigliamento.

    Prima che la vostra mente parta con le fantasie più sfrenate, dovete sapere che l’accusa che viene rivolta a Martina Monti (nessuna parentela col premier, pare) non è quella di sfoderare vestiti troppo audaci e scollati, ma proprio l’opposto. La colpa dell’assessora sarebbe quella di proporre uno stile troppo giovane e casual, anche negli incontri ufficiali. Tutto qui, ma tanto è bastato perché il Pdl prendesse la palla al balzo e minasse la sua carriera con una mozione di sfiducia.

    La vita politica di Martina è iniziata nelle fila dell’Italia dei Valori ed è poi proseguita come indipendente, motivo in più perché l’opposizione la prendesse di mira.

    L’ultimo attacco in ordine di tempo è stato sferrato dal consigliere del Pdl Alberto Ancarani, che sul suo profilo di Facebook ha scritto quanto segue: “Continuo a trovare intollerabile che si presenti al cospetto del comandante dei carabinieri e del sindaco che l’ha nominata così abbigliata. Datemi pure del bacchettone ma ci sono casi in cui l’abito fa il monaco. Lei già è un pessimo monaco di suo, in più non si mette neppure l’abito che la renda più monaco. Imbarazzante da ogni punto di vista”.

    T-shirt, golfino, scarpe da ginnastica e borsa sportiva, questo il completo che non piace al Pdl e che ha spianato la strada a critiche più sostanziali, come quella di Maurizio Bucci, che ha presentato una mozione di sfiducia ritenendo il suo operato “inutile ed inefficace nel contrasto a prostituzione, spaccio, fatti sangue, corruzione, cellule anarco-insurrezionaliste”. Viene da chiedersi perché esponenti donne molto note del Pdl non abbiano subito le stesse critiche per il motivo opposto, per scollature eccessive e fuori dal codice morale di un’aula di Parlamento. Forse dietro c’è un pizzico di maschilismo, nel senso che le donne discinte in politica vanno bene ma troppo sportive no?

    La verità è che l’attacco sembra più il classico rimbrotto della vecchia politica che non vuole adeguarsi ai tempi e bada ancora più alla forma che alla sostanza. Non a caso Martina Monti ha ottenuto la solidarietà del popolo del web, e forte del supporto ha così risposto alle accuse: “Sono convinta che sia molto più facile attaccare me in quanto donna e per la mia giovane età. Così si parla alla pancia della gente, ma reali motivazioni per mettere in discussione il mio operato finora non ci sono viste. Le parole dell’opposizione sono pretestuose e il mio abbigliamento sembra sia l’unico elemento su cui far leva”. Voi cosa ne pensate?

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