Maestra con tatuaggi cacciata da scuola cattolica

Maestra con tatuaggi cacciata da scuola cattolica
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    Charlotte Tumilty, è una maestra tirocinante, assunta da una scuola cattolica elementare – la St. John Vianney – che però è stata allontanata senza appello il primo giorno di scuola, a causa dei tatuaggi che ricoprono il corpo della ragazza. Per evitare commenti o azioni da parte dei dirigenti, Charlotte si era coperta con cura tutti i disegni che appaiono sulla sua pelle, e si era anche tolta i piercing che ha sul viso, ma nonostante questo è stata cacciata dall’istituto dopo nemmeno un’ora dall’inizio della prima lezione. Non è la prima volta che i tatuati soffrono questo tipo di discriminazione.

    Charlotte Tumilty sta attualmente seguendo un corso di formazione per insegnanti di secondo livello all’Hartlepool College of Further Education. Quindi ha chiesto di poter fare il tirocinio in un istituto. Charlotte però è stata licenziata dalla scuola elementare di Hartlepool perchè uno dei suoi tatuaggi si vedeva parzialmente. Il tattoo sul collo spuntava leggermente dal colletto dell’abito che indossava.

    La direzione della scuola ha preteso che la donna, una ventiseienne madre di due figli, RayGan e Willow, si coprisse completamente ogni disegno prima di entrare in classe: “Se vuole continuare ad insegnare qui deve coprire completamente quelle cose“, le hanno detto dalla direzione della scuola. Ma nonostante il lavoro accurato di copertura dei suoi tattoo, l’hanno sbattuta fuori ugualmente. Lei ha tatuaggi lungo le braccia e le gambe, nonché sulle dita, mani, schiena, petto e collo.

    Il problema si sarebbe potuto aggirare indossando abiti adatti a coprire i disegni, come maglioni a collo alto, maglie a maniche lunghe, calze coprenti, ecc. “Ho suggerito di indossare una maglia a collo alto per coprire tutto completamente – commenta Charlotte – ma mi sono stati fatti ugualmente dei problemi: dicevano che quella era una scuola cattolica e che i tatuaggi erano severamente proibiti“.

    Martin Boagey, il vicepreside dell’Istituto è intervenuto affermando: “La scuola si aspetta che tutti i membri del persone proiettino un’immagine professionale e che abbiano un rigido codice di condotta da rispettare. Anche altri membri del nostro staff hanno tatuaggi, ma tutti si coprono in maniera adeguata“.

    Quello che ci lascia perplessi è un quesito a cui non riusciamo a dare una risposta: chi ha assunto la ragazza, non si era accorto dei suoi disegni? Chi ha provvedduto al colloquio con Charlotte, non aveva fatto caso ai suoi molteplici tatuaggi? Lei ha affermato che la scuola sapeva tutto, e che addirittura lei aveva anche promesso di presentarsi in aula senza i suoi piercing.

    In conclusione, pare che il problema principale dei dirigenti della scuola cattolica in questione non sia la preparazione e le qualità professionali della giovane maestra, quanto l’esposizione dei tatuaggi della donna, ovvero il fatto stesso di avere così tanti tattoo sul corpo. Dopotutto la scuola è strictly catholic, cioè rigorosamente cattolica, e non stupisce che i tatuaggi siano vietati.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN NewsTatuaggi Ultimo aggiornamento: Giovedì 23/10/2014 18:28
     
     
     
     
     
     
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