Luoghi meno abitati del mondo, ecco dove fuggire: foto

Luoghi meno abitati del mondo, ecco dove fuggire: foto
da in News, Scienze e Misteri

    Qualche settimana fa ha fatto il giro del mondo una notizia piuttosto interessante: la popolazione mondiale ha superato la soglia dei 7 miliardi di persone. Una bella notizia, o forse no. Non tutti sono concordi nel definirla una lieta novella, anche perché il trend non sembra certo andare verso la stabilizzazione. Entro il 2045 dovremmo essere oltre 9 miliardi, quindi urge un piano di fuga.

    L’aumento della popolazione infatti non è certo omogenea in tutte le aree del mondo. A livello locale si nota uno spostamento verso le grandi città sempre più affollate, mentre a livello globale la percentuale più alta delle persone si concentra in poche grandi aree. Questo significa che esistono sulla Terra ancora delle zone più o meno disabitate, per svariati motivi.

    Ci ha pensato il National Geographic a mettere insieme i luoghi meno abitanti del mondo, meta ideale per una fuga dalla realtà. Attenzione, però, perché meno persone significa anche meno infrastrutture, e quindi non è certo detto che questi luoghi paradisiaci siano pronti (o disposti) ad accogliervi come siete abituati nel cosiddetto mondo civile.

    1) Groenlandia: non potevamo che iniziare dalla Groenlandia, isola che secondo l’ONU è una delle grandi aree della Terra a minor densità demografica. Il motivo è semplice: l’isola è coperta per la maggior parte da ghiaccio, visto che si tratta della seconda calotta glaciale più grande del pianeta. La Groenlandia conta appena 58mila abitanti, peraltro tutti concentrati lungo la costa, nonostante sia grande sette volte l’Italia.

    2) Isole Falkland: decisamente più piccola della Groenlandia è l’area occupata da queste isole, colonia britannica al largo dell’America del Sud e oggetto di continui contenziosi con l’Argentina. Appena 3mila gli abitanti, a fronte di un numero dieci volte più elevato di turisti che nella bella stagione scelgono questo angolo di paradiso fuori dal mondo per le proprie vacanze.

    3) Mongolia: potrebbe sembrare strano, eppure si tratta di una delle aree meno abitate del mondo.

    Secondo le stime dell’Onu la Mongolia, nonostante sia cinque volte più grande dell’Italia, avrebbe una densità di popolazione inferiore a due persone per chilometro quadrato, concentrate peraltro nelle grandi aree urbane. Questo lascia libere enormi zone interne dominate dalla natura incontaminata. Un luogo perfetto per fuggire dal caos delle nostre metropoli.

    4) Sahara Occidentale: se amate il caldo e il deserto non vi spaventa, ecco tutta per voi un’area di 266mila chilometri quadrati scarsamente popolata. Il perché è molto semplice da intuire: solo lo 0,02% del territorio è arabile, e le macchie verdi nel paesaggio sono quasi sempre un miraggio. La popolazione è perlopiù nomade e anche il turismo è scarsamente sviluppato per il clima ostile e l’assenza di strutture (considerando anche che si tratta di una zona contesa tra due nazioni).

    5) Guiana Francese: foresta pluviale a perdita d’occhio su quest’isola di proprietà francese che propone una fauna suggestiva ma davvero pochi luoghi ospitali (anche se è sede di una iper-tecnologica base di lancio dell’Agenzia Spaziale Europea). Solo 200mila abitanti sparsi sui suoi 86mila chilometri quadrati.

    6) Namibia: 2 milioni di persone abitano questa nazione piuttosto inospitale grande quasi tre volte l’Italia. Il motivo è da ricercare nel clima ma soprattutto nelle enormi aree desertiche che tendono ad espandersi inghiottendo interi villaggi. Nonostante questo, la Namibia è meta di migliaia di turisti ogni anno, tanto da inserire la tutela dell’ambiente nella costituzione nazionale.

    7) Australia: non poteva certo mancare l’enorme continente australiano, le cui cifre mostrano con precisione assoluta la lontananza dai grandi flussi migratori e dall’espansione forzata. L’Australia è grande 25 volte il nostro Paese ma ospita soltanto 22 milioni di abitanti, che significa meno di un terzo di quella italiana. Grandi spazi per tutti, soprattutto al centro dell’isola, e ampie aree dedicate ai parchi, incluso il parco nazionale della Tasmania.

    Foto da Groenlandia 2007, RickSegal, yosefsilver.com, derekkeats, smccann, Julyinireland, tonynetone

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