Londra, saldi e follia: ragazzo ucciso per un paio di scarpe

Londra, saldi e follia: ragazzo ucciso per un paio di scarpe
da in News

    L’aria da saldi non sempre è salutare per la mente umana. Di solito sono le donne a subire il fascino malsano della svendita, che ben si accorda con la loro fame di scarpe e vestiti. Anche gli uomini, però, sono sempre più vittime di questa tendenza. A Londra la tradizionale apertura dei saldi si è trasformata in tragedia.

    In un periodo di crisi economica la necessità di non spendere troppo ha fatto sì che molti aspettassero proprio i saldi per darsi alle compere. A Londra l’epicentro dei saldi nazionali è Oxford Street, dove come di consueto migliaia di persone si sono ritrovate in coda per prender parte al tradizionale appuntamento del primo giorno di saldi dopo Natale.

    Purtroppo questa volta c’è scappato il morto, a causa di un banale litigio per un paio di scarpe. Si tratta di un ragazzo di circa 20 anni (ma alcune fonti affermano che fosse più giovane), pugnalato con un coltello davanti alle vetrine di un negozio sportivo nei pressi della stazione metropolitana di Bond Street.

    La polizia sta indagando per cercare di capire se questa uccisione sia collegata ad un altro caso di accoltellamento avvenuto a poche centinaia di metri di distanza. Anche in quel caso si è trattato di un furto di scarpe da ginnastica. Secondo alcuni dietro queste eventi ci sarebbe in realtà una vera e propria lotta tra gang, ormai tristemente famose per le scorribande in tutte le città.

    C’è però chi al contrario ritiene che questa situazione sia un frutto malato del consumismo, un gesto estremo di chi non può comprare gli oggetti del desiderio neanche in periodo di saldi e allora si abbassa al furto e all’omicidio pur di averlo. Un testimone ha spiegato che i ragazzi stavano litigando contendendosi le scarpe, forse nella speranza di rubarle approfittando della calca.

    La polizia ha immediatamente bloccato la strada, fermando decine di persone. Anche perché l’omicidio è avvenuto davanti a centinaia di avventori in fila per entrare nei negozi dei saldi. Turisti compresi, perché un altro dei frutti malati della crisi è il turismo per visitare le città dove i saldi iniziano prima che da noi (ricordiamo che per gli italiani la data da segnare è il 5 gennaio 2012).

    Foto AP/LaPresse

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