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Lo sapevate? Questi posti prima erano centrali elettriche

Lo sapevate? Questi posti prima erano centrali elettriche
da in News
Ultimo aggiornamento: Martedì 15/11/2016 13:21

    Centrale Montemartini

    Lo sapevate che diverse centrali elettriche sono state trasformate in luoghi di interesse pubblico, come musei e poli culturali? Merito dell’evoluzione del sistema energia che sta portando, poco alla volta, alla dismissione di numerosi siti produttivi. In Italia, e negli altri mercati ‘evoluti’, sono molti i fattori che stanno portando a una drastica trasformazione del sistema, come il boom delle rinnovabili, la crescente sensibilità ambientale e le nuove regolamentazioni. Enel, il primo operatore elettrico italiano (fornisce il 27% della produzione nazionale), con il progetto Futur-e intende cavalcare l’onda del cambiamento, attraverso la riconversione di ben 22 centrali. La trasformazione degli impianti in strutture di interesse pubblico, è una forma di evoluzione territoriale che accomuna gli Stati Uniti, l’Asia e l’Europa. In Italia si trovano già alcuni esempi, il più noto è la Centrale Termoelettrica Montemartini di Roma. Siete pronti a scoprire le storie dei più interessanti e ben riusciti ‘restyling architettonici’ del mondo?

    Tate Modern Londra

    Il Tate Modern Museum di Londra è uno dei musei più famosi e apprezzati del mondo: laddove oggi si racchiude il meglio dell’arte moderna, un tempo si produceva energia. Il polo museale nasce all’interno della vecchia centrale elettrica, Bankside Power Station. Il primo impianto, lungo le rive del Tamigi, era già attivo nel 1891, ma negli anni, l’intera struttura ha vissuto diverse fasi di sviluppo e trasformazione. Nel 1981 ha chiuso i battenti, rimanendo poi in stato di abbandono per un lungo periodo, in attesa di riqualificazione. Nel frattempo, la National Gallery stava cercando un posto dove esporre i doni dell’industriale Henry Tate, così nel 1994 la Tate Gallery acquisì la Bankside Power Station con l’obiettivo di trasformarla in un polo espositivo di arte moderna. Solo sei anni dopo, nel 2000, aprì al pubblico il Tate Modern, una delle tre attrazioni più visitate del Regno Unito.

    Centrale Montemartini di Roma

    Prima ancora della trasformazione della Bankside Power Station di Londra, a Roma, la centrale termoelettrica Montemartini (intitolata all’economista italiano) era già stata trasformata in un museo. L’impianto venne inaugurato nel 1912 e fu il primo produttore per l’Acea, un tempo chiamata ‘Azienda elettrica municipale’. La centrale rivestiva un’area di circa 20.000 mq, tra la Via Ostiense e l’ansa del Tevere. Durante il periodo fascista, il polo venne potenziato, in previsione della grande Esposizione Universale del 1942, che poi non venne mai celebrata, per via dell’inizio della seconda guerra mondiale. Durante i bombardamenti, la centrale subì dei danni, anche se non di grande rilevanza, tanto che poté continuare la sua attività sino al 1963. Dopo quel momento visse un periodo di abbandono, in attesa di un progetto di riqualificazione. La storia museale della Centrale Montemartini inizia nel 1997, e oggi il quotidiano The Guardian lo inserisce tra i dieci musei più belli d’Europa.

    Battersea London

    Battersea Power Station è stata una delle prime centrali a carbone del Regno Unito e che per oltre 50 anni ha fornito energia a un quinto della città di Londra. Dopo la sua chiusura, è rimasta in stato di abbandono per lungo tempo, sino a quando nel 2012, il premier inglese Cameron ha ufficialmente annunciato la conclusione dell’accordo di vendita della struttura con un gruppo d’affari malese, pronto a investire dieci miliardi di euro. I lavori di riqualificazione sono iniziati nel 2013 e termineranno nel 2025, tuttavia è già possibile abitarvi: il 75% degli appartamenti è stato venduto in una sola settimana dall’inizio delle vendite. L’intero complesso prevede abitazioni di prestigio, disegnate dai migliori studi di architettura mondiali, oltre a bar, negozi, strutture per il tempo libero e sette ettari di spazio pubblico.

    Lisbona

    La Centrale Tejo è stato un polo produttivo di energia termoelettrica che ha dato luce alla città di Lisbona dal 1909 al 1972. E’ annoverata tra i patrimoni archeologici industriali di Lisbona e nel 1990 è stata trasformata nel Museo dell’Elettricità. Senza dubbio è stata la centrale energetica più importante del Portogallo. La sua costruzione iniziò nel 1909 e terminò nel 1912, ma data la richiesta di energia era in continuo aumento, per questo fu sottoposta a ripetuti lavori di ampliamento. Nel 1944, iniziò il suo lento e inesorabile declino, visto il crescente successo e richiesta di impianti idroelettrici, fino a chiudere i battenti nel 1975. La centrale è divenuta il simbolo del patrimonio archeologico industriale di Lisbona, proprio per questo, nel 1986, è stata classificata come Immobile di Interesse Pubblico. Infine, nel 1990, ha ripreso a vivere in una nuova veste, quella del Museo dell’Elettricità.

    CaixaForum_Madrid

    Il Caixa Forum di Madrid oggi è un museo di grande importanza ed è stato inserito dal The Guardian tra i dieci più belli d’Europa. Negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento per l’arte spagnola ed europea, tanto che molti musei illustri, tra cui il Louvre, lo utilizzano come bacino per allestire le proprie mostre temporanee. Ogni anno attira un numero sempre crescente di visitatori, ma quanti sanno che un tempo questa struttura è stata una centrale elettrica? La vecchia centrale, chiamata ‘Central Eléctrica del Mediodía’, iniziò a produrre energia nel 1900, grazie all’imprenditore José Batlle. La sua riconversione in museo è stata resa possibile grazie al progetto degli architetti svizzeri Herzog e De Meuron, che hanno saputo dare vita a una struttura moderna, dal forte impatto estetico, pur mantenendo la facciata originale.

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