Leggende metropolitane, quali sono quelle vere?

Leggende metropolitane, quali sono quelle vere?
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    Alligatore leggenda metropolitana vera

    Leggende metropolitane, quali sono quelle vere? C’è chi, come Elio e Le Storie Tese, ci ha scritto sopra persino una canzone per ricordare che le leggende metropolitane sono tantissime, vive e lottano assieme a noi. Quante volte abbiamo assistito a racconti in stile ‘ad un amico di un amico è successo…’ e da lì sono partite storie orribili, bizzarre, curiose e probabilmente false, tramandate per via orale anche da un continente all’altro. Con l’avvento di Internet, poi, le leggende metropolitane si sono moltiplicate e diventa sempre più difficile discernere quelle false da quelle vere. Ma qualche modo c’è: quali sono le leggende metropolitane vere, o quantomeno veritiere e ispirate a fatti reali? Scopritele su QNM.

    ladri di reni

    La leggenda metropolitana sostiene che molte persone si siano risvegliate in una vasca di ghiaccio con un biglietto che le avverte di andare in ospedale se vogliono vivere, perché gli è stato asportato un rene; questa è una delle leggende metropolitane vere, o almeno veritiere. In India, nel 1998, furono arrestati sette infermieri e tre chirurghi con l’accusa di aver espiantato reni a pazienti inconsapevoli e ingannati con la scusa di aver bisogno di una piccola operazione, per favorire il commercio illegale di organi.

    Giornata mondiale per la lotta all'Aids

    La classica leggenda metropolitana di persone infettate dall’AIDS intenzionalmente: ballando in discoteca, si sono sentite pungere su una gamba e qualcuno ha sussurrato loro ‘Benvenuto nell’AIDS’. La siringa insaguinata ai piedi e le analisi successive avrebbero confermato il contagio da HIV. Una leggenda ben strutturata, entrata in voga negli anni Ottanta nel momento della scoperta della malattia, ma veritiera: si sono verificati molti casi di donne e uomini sieropositivi che hanno infettato intenzionalmente partner inconsapevoli, senza avvertirli di essere malati, però tramite rapporti e non utilizzando siringhe con sangue infetto. Tra i casi più recenti quello dell’uomo di Roma, Valentino, che ha infettato quasi trenta donne con l’HIV perché non le avvisava di essere sieropositivo prima del rapporto.

    scheletri veri

    Potrebbe sembrare la leggenda metropolitana più assurda, ma è in realtà quella che si basa su una storia vera: il cadavere di Elmer McCurdy, un fuorilegge ucciso in una sparatoria nel 1911, fu imbalsamato, rivestito e portato in giro dal suo becchino che cercava di lucrarci su, facendo pagare chi volesse vederlo. Riscattato da due uomini nel 1915 fingendo che fosse il loro fratello, il corpo di McCurdy è stato sfruttato come attrazione per anni, finendo poi in un museo delle cere di Los Angeles. Soltanto quando un braccio del fuorilegge si è rotto si è scoperto che fosse un cadavere vero; il corpo è stato sepolto definitivamente solo nel 1977.

    Neil Armstrong, il primo uomo sulla luna

    Che l’uomo sia andato sulla Luna nel 1961 è vero, anche se molte leggende metropolitane sostengono il falso, ovvero che sia stata tutta una messinscena degli Americani: è una leggenda molto in voga tra i complottisti, che nel corso degli anni l’hanno riempita di particolari di ogni tipo, tra i quali le possibili invasioni aliene. Due storie correlate però sono reali: Buzz Aldrin fece la comunione qualche momento prima dell’allunaggio di Neil Armstrong, in modo privato con del vino e delle ostie, e Neil Armstrong pronunciò la celebre frase ‘Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità’, senza omettere l’articolo ‘un’, come si è creduto a lungo, e che fu invece perso per un problema di registrazione su nastro.

    morte in scena

    Leggenda metropolitana vera quella della morte in scena: umani che muoiono durante una rappresentazione, spesso a tema horror o anche religiosa, ma nessuno si accorge della loro morte tanto la scena è realistica. Nel 1984 il mago Tommy Cooper, durante uno show sul palco, ha avuto un infarto e non è stato soccorso in tempo perché in molti hanno creduto che fosse parte dello spettacolo. Di recente, nel febbraio 2016, anche il giovane attore Raphael Schumacher è morto in scena in seguito alle ferite riportate durante la rappresentazione di un’impiccagione al Teatro Lux di Pisa.

    uomini bruciati leggenda metropolitana

    Se la combustione umana non è stata mai provata, è vero però che alcune persone possono procurarsi delle ustioni gravi se esposte alla luce del sole: sono i malati di xeroderma pigmentoso, una malattia genetica che causa fortissima sensibilità alla luce solare, tanto da provocare bolle sulla pelle e occhi iniettati di sangue. Non bruciano realmente, ma soffrono molto e non possono stare alla luce se non coperti adeguatamente. E tranquilli: non sono vampiri.

    uomo congelato

    La storia di Jean Hilliard ha dell’incredibile ed è una delle leggende metropolitane vere e verificate più note: la donna fece un incidente d’auto nel gelido Minnesota il 20 dicembre 1980, all’età di 19 anni, con temperature che arrivarono a 30 gradi sotto lo zero. Ferita, si spinse verso casa dell’amica dalla quale si stava recando ma cadde a terra a pochi metri dalla porta: fu ritrovata sei ore dopo. La donna era congelata ma ancora viva, fu trasportata all’ospedale di Fosston e avvolta in una coperta elettrica. O medici registrarono delle condizioni di salute eccezionali: la temperatura era troppo bassa per essere registrata dai termometri, non rispondeva alla luce e aveva appena 12 battiti cardiaci al minuto. Jean Hilliard si risvegliò 49 giorni dopo senza alcun danno permanente al cervello o al corpo, al di là di qualche gelone sparso.

    serpenti dal water

    Serpenti, alligatori, rospi e quanto altro che escono dal water: non è una leggenda metropolitana falsa, bensì testimoniata da diversi episodi che sono stati spiegati secondo il discrimine della plausibilità. A volte si è trattato di animali che possono aver risalito le condutture dell’acqua fino al water, altre volte invece sono stati proprio dei serpenti d’acqua esotici abbandonati da proprietari poco attenti, che si sono rifugiati nel water per rientrare nel proprio habitat naturale. In ogni caso, non spaventatevi e non mettete pesi sull’asse per stare più tranquilli: non succede praticamente mai.

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