Legalizzare la cannabis in Italia, pro e contro

Legalizzare la cannabis in Italia, pro e contro
da in News
Ultimo aggiornamento: Giovedì 16/07/2015 11:50

    Legalizzare cannabis

    È stata presentata alla Camera dei Deputati la versione definitiva del disegno di legge per la legalizzazione della cannabis in Italia. Cannabis sì o cannabis no, questo è il problema. Il nostro Paese da anni è alle prese con il quesito amletico della legalizzazione della marijuana e dei suoi derivati, che contrappone proibizionisti e possibilisti. Lo scontro a livello concettuale avviene tra chi ritiene che la marijuana vada sempre e comunque considerata una droga e chi invece evidenzia come l’attività sul cervello sia comunque leggera e non vede di cattivo occhio una canna ogni tanto. Fumare lo spinello è un comportamento deviante oppure una cosa assolutamente normale, anzi più salutare che bere alcol fino a ubriacarsi e fumare un pacchetto di sigarette? Ma soprattutto, è proprio vero che la cannabis fa male alla salute oppure, come dimostrano recenti ricerche mediche, può perfettamente essere utilizzata a scopi terapeutici con successo? La riposta a questi (e altri) quesiti è l’unica strada percorribile per sciogliere il dubbio iniziale. Sfoglia tutte le schede—>

    PRO: Maggiore controllo

    Cannabis pro e contro

    Legalizzare significa anche un maggiore controllo della distribuzione della cannabis, ponendo dei limiti precisi al possesso personale e stabilendo pene ancora più aspre per chi sfora le quantità consentite o arreca danno a persone o cose (ad esempio alla guida di un veicolo).

    CONTRO: Rischio di abuso

    giovani marijuana

    Legalizzare la marijuana significa di fatto renderne lecito l’utilizzo anche a livello morale. Il primo argomento dei critici è la necessità di contrastare lo sviluppo di abitudini pericolose come il consumo di droghe, soprattutto nelle fasce d’età più giovani che sono più esposte. Unl fenomeno comunque in crescita già ora che la marijuana è illegale.

    PRO: Utilizzo a fini terapeutici

    malatti terminali

    In molti Stati la marijuana viene già utilizzata per alleviare il dolore dei malati terminali o comunque come ausilio durante cure particolarmente dolorose. In Italia non si capisce bene quale sia la posizione in merito, ma in ogni caso le procedure di accesso sono talmente ingarbugliate da scoraggiare anche il più illuminato dei medici.

    CONTRO: Cannabis causa malattie

    tumore polmone

    Secondo molti lo spinello non solo è inutile a livello medico ma espone persino al rischio di malattie gravissime: secondo alcune ricerche ad esempio esporrebbe a un rischio di tumore polmonare circa venti volte maggiore rispetto alla normale sigaretta di tabacco, perché prevede una più profonda inalazione di catrame e monossido di carbonio.

    PRO: Guadagno per lo Stato

    soldi

    Proprio perché la produzione e distribuzione sarebbe gestita dallo Stato, è evidente che la cannabis diventerebbe una fonte di guadagno non indifferente per le casse dell’erario. Soldi sporchi sulla salute dei cittadini? Forse, ma non più dei proventi del gioco e comunque fondi utili magari ad abbassare la pressione fiscale.

    CONTRO: Maggiori affari per la criminalità

    criminalita droga affari

    E se invece di contrastare la malavita la legalizzazione creasse un nuovo redditizio affare per le organizzazioni mafiose nostrane e straniere? La filiera porta soldi, chi impedisce alla criminalità di prenderne il controllo? Dubbi legittimi in un sistema come quello italiano dove legale e illegale sono spesso inscindibili.

    PRO: Nascita di una filiera economica

    Piantagione cannabis

    Coltivata in territorio italiano e non più importata dalla criminalità, la marijuana aprirebbe la strada alla nascita di un comparto economico che, ad oggi, non esiste. Una vera e propria filiera della cannabis che potrebbe ridare nuovo slancio anche al settore agricolo.

    CONTRO: La cannabis è una droga

    droga pesante

    Il punto di vista di chi è contro parte da un pressupposto, ovvero che la cannabis sia da assimilare in tutto e per tutto alle altre droghe. È lo stesso principio che ha mosso a suo tempo la legge Fini – Giovanardi, che non distingueva tra droghe leggere e pesanti.

    PRO: Contrasto alla criminalità

    spaccio

    Se si esclude il coltivatore privato con la sua piantina sul balcone (che comunque rischia la denuncia), oggi il mercato della marijuana è nelle mani delle organizzazioni criminali. Legalizzare vorrebbe dire togliere una fetta importante del mercato degli stupefacenti proprio alla malavita, perché la produzione in territorio italiano sarebbe gestito dallo Stato.

    CONTRO: Inefficacia medica

    medici

    Per ogni studio che dimostra l’efficacia dell’utilizzo della cannabis a fini terapeutici ce ne sono altrettanti che, al contrario, affermano che non è dimostrabile alcun beneficio dell’assunzione durante i trattamenti medici. Chi ha ragione potrà dircelo solo il futuro.

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