Le lune di Marte riprese da Curiosity: video della Nasa

Le lune di Marte riprese da Curiosity: video della Nasa
da in News, Scienze e Misteri

    Il rover Curiosity della Nasa, in missione sulla superficie di Marte da oltre un anno, ha regalato nuove incredibili emozioni a tutti gli appassionati di astrologia. Alzando gli occhi al cielo e puntando i suoi sofisticati obiettivi verso l’alto il robottino è riuscito a riprendere le lune di Marte Phobos e Deimos così come non erano mai state viste prima. Ovvero sovrapposte l’una all’altra come in una sorta di eclissi, come evidente dal video reso noto dalla Nasa. Pane gustoso per i denti di tutti i patiti di fantascienza li amanti della fantascienza memori del romanzo Sotto le lune di Marte di Edgar Rice Burroughs.

    I due satelliti naturali sono stati immortalati da Curiosity nei primi giorni di agosto attraverso la fotocamera (anche lei degna della fantascienza) MastCam, ma le immagini sono state inviate solo una decina di giorni più tardi a causa dell’intenso traffico di dati spediti verso la Terra. Ora la Nasa ha deciso di renderle pubbliche consentendo a tutti noi di ammirare Phobos, la più grande delle due lune, mentre passa davanti a Deimos.

    La storia delle lune di Marte è piuttosto singolare: l’idea che esistessero dei satelliti naturali intorno al pianeta rosso è nata dal genio di studiosi e romanzieri ancora prima che si potesse provare concretamente la loro presenza. E’ stato Keplero a ipotizzare (nel XVII secolo) che Marte potesse avere due satelliti naturali, con un ragionamento bizzarro ma alla fine indovinato. Ispirati da questa intuizione, sia Jonathan Swift nei suoi Viaggi di Gulliver che Voltaire in Micromega riprendono l’idea nonostante, al tempo, i telescopi fossero troppo deboli per verificare effettivamente l’esistenza di Deimos e Phobos. Che vengono scoperti poi dall’astronomo Asaph Hall nel 1877.

    Una scoperta sensazionale, anche perché le due lune non sono visibili a occhio nudo dalla Terra, a causa delle loro dimensioni ridotte e della loro vicinanza al pianeta madre.

    Phobos ha un diametro medio di 22 chilometri e Deimos di poco più di 10 chilometri: nonostante ciò, dalla superficie di Marte sembrano molto più grandi di quanto non appaia a noi la Luna. Il motivo è semplice: mentre il nostro satellite viaggia a circa 386mila chilometri dalla Terra, Phobos segue un’orbita a circa 9.380 chilometri dalla superficie di Marte. Le immagini di Curiosity, oltre a mostrare per la prima volta in dettaglio la superficie delle due lune ricoperta di crateri, potranno aiutare i ricercatori a studiare a fondo le orbite di Phobos e Deimos (entrambi in rotazione sincrona con Marte), che ancora oggi risultano approssimative. Per ora godiamoci queste brevi ma straordinarie immagini.

    461

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN NewsScienze e Misteri
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI