Le città più tecnologiche d’Italia: smart city index 2016

Le città più tecnologiche d’Italia: smart city index 2016
da in Consigli attualità, News, Notizie Curiose
Ultimo aggiornamento: Giovedì 31/03/2016 11:26

    Bologna_smart city

    Quali sono le città più all’avanguardia? Ernst & Young, Ericsson, Tim e Indra hanno stilato anche quest’anno lo Smart City Index 2016, classificando i nostri 116 capoluoghi di provincia utilizzando 470 diversi parametri che prendono in considerazione, tra gli altri: applicazioni, infrastrutture, servizi, trasporti, sostenibilità ambientale ed energia alternativa. Quest’anno la classifica delle città più tecnologiche d’italia è stata stilata tenendo in considerazione un approccio sistemico e integrato: non basta eccellere in un settore particolare per essere nella top ten delle Smart City. È il caso di Pordenone ad esempio, che, sebbene superi l’80% di rifiuti raccolti e differenziati, si posiziona al 66° posto. Sempre parlando di eccellenze, la Puglia è regione con la maggior produzione di energie rinnovabili sebbene in generale il primato resta al nord Italia: la prima città del sud in classifica è infatti Napoli, al 32° posto. Nella top ten troviamo: Bologna, Milano, Torino, Mantova, Parma, Trento, Brescia, Reggio Emilia, Roma (passata al nono posto) e Firenze. Nelle posizioni più basse dello Smart City Index si piazzano Pescara, Cosenza e Catanzaro.

    Milano expo_smart city

    La classifica copre una vasta gamma di aree tematiche, dalle infrastrutture a banda larga ai servizi digitali (mobilità, scuola, sanità, ecc.), fino agli indicatori relativi allo sviluppo sostenibile delle città. Servizi per la mobilità e il turismo, sistemi di pagamento informatizzato, sharing economy, banda larga e sensoristica per il rilievo automatizzato sono solo alcuni dei fattori presi in esame. Bologna, ambientazione per tanti film di spessore, quest’anno è al primo posto e svetta soprattutto in virtù del sue infrastrutture. Milano dal secondo al secondo posto grazie agli sforzi fatti per l’EXPO e alla mobilità, sia pubblica che in sharing: dalle auto alle biciclette. Il terzo posto spetta a Torino.

    mantova_smart city

    A parte il sorprendente balzo in avanti per Mantova, capitale italiana della cultura quest’anno, che passa dalla trentacinquesima alla quarta posizione, nel complesso il posizionamento delle città piccole peggiora rispetto gli scorsi anni. Sono solo 7 le città piccole (Mantova, Lodi, Cremona, Pavia, Sondrio, Siena e Aosta) che ottengono la prima fascia del ranking, e di queste ben cinque sono lombarde, a conferma del fatto che la Lombardia non è famosa solo per sua laboriosità e i suoi campi da sci. In generale primeggiano i centri lombardi e dell’Emilia Romagna, le due regioni più tecnologiche in assoluto.

    Piazza del Duomo, Baptistery and Cathedral, Parma

    In generale le città di medie dimensioni continuano a crescere, con 23 città tra il quarto e il 39°esimo posto. Parma sorpassa Trento e nel 2016 diventa la città media più alta nel ranking (5°posto), grazie ad un buon posizionamento negli strati Delivery Platform e Applicazioni e servizi. Parma è seguita da Trento, Brescia e Reggio Emilia, le altre città medie nella top 10.

    Fermo_smart city

    Le città del «benessere analogico», cioè città ad alta vivibilità ma con bassa diffusione di innovazioni, sono soprattutto città della Marche e della Sardegna. In particolare si distinguono Fermo, Lanusei, Tempio Pausania e Olbia.

    olbia_smart city2

    La Sardegna è la prima regione italiana per dotazioni hi-tech nelle scuole, l’81% delle aule sono connesse al web. Olbia si posiziona bene come illuminazione. Chiudono però la classifica Trapani, Agrigento, Enna e Sanluri.

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