Le barzellette di Silvio Berlusconi: il meglio del peggio [VIDEO]

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    Nei libri di storia Silvio Berlusconi verrà ricordato come imprenditore, politico ma soprattutto barzellettiere. In tutte le sue esperienze come capo del governo si fatica a scovare qualche iniziativa importante per il Paese, mentre abbondano le battute, le gaffe e le ben note barzellette. Il termine ‘repubblica delle banane‘, pur nascendo con un’accezione puramente economica, è stato poi adattato alla condizione dell’Italia del ventennio di Berlusconi. Il motivo è proprio la tendenza dell’ex premier (ma non solo) a lasciarsi andare a battute degne del trivio, spesso fuori luogo e offensive. Ebrei, donne e avversari politici, nelle barzellette di Berlusconi si trova tutto questo e molto altro. Raccogliamo qui il meglio del peggio della sua ultre-decennale produzione.

    Le barzellette che vi proponiamo non sono vere barzellette. Il perché ce lo spiega Silvio Berlusconi in persona: «Io non racconto barzellette e disistimo chi lo fa. Io uso delle storielle per scolpire dei concetti».

    - Barzelletta su Hitler: la potrete raccontare a casa per portare allegria. Così introduce nel 2010 la barzelletta sul fuhrer dal palco ad Atreju 2010.

    - Barzelletta di Carletto: al ventennale della nascita del Tg5, circondato da giornalisti, racconta la storia di Carletto e della Contessina.

    - Barzelletta sulla morte di Berlusconi: durante Domenica In un Berlusconi ancora giovane ironizza persino sulla sua morte con Mara Venier.

    - Barzelletta sugli ebrei: nazismo ed ebrei sembrano davvero il tema preferito da Berlusconi per le sue battute, come dimostra questa, ‘rubata’ sotto Palazzo Grazioli il giorno del suo 74esimo compleanno nel 2010.

    - Barzelletta Silvio il marocchino napoletano: dal palco della campagna elettorale per le amministrative a Napoli nel 2011, Berlusconi racconta la storia di Mohammed Esposito.

    - Barzelleta del contadino e la mela: il contadino che si reca ad agosto all’ufficio brevetti è diventata una delle storielle più famigerate di Berlusconi, per il suo contenuto volgare.

    - Barzelletta di Putin: una storiella dedicata a Silvio dall’amico Vladimir, raccontata agli Stati Generali del Commercio Estero del Pdl all’Eur di Roma.

    - Barzelletta del pinguino: una storiella che prende in giro le forze dell’ordine mentre sei circondato da carabinieri? Berlusconi ha fatto anche questo.

    - Barzelletta del cane interista: all’Assemblea Generale Confcommercio Berlusconi racconta una storiella che inizia con ‘c’era una volta un cane interista…’.

    - Barzelletta carabinieri e comunisti: potevano mancare gli eterni nemici comunisti nella lista dei bersagli delle storielle di Berlusconi?

    - Barzelletta sulla conquista delle donne: un italiano e un tedesco che si confrontano sulle tecniche di conquista delle donne. Lui sul palco, intorno il gelo dei neolaureati.

    - Barzelletta su Rosy Bindi: l’allora premier si trova in Abruzzo, subito dopo il terremoto e prima del G8. Cosa fa? Racconta una barzelletta su Rosy Bindi, con tanto di bestemmia. Apoteosi del trash.

    - Barzelletta dello specchio: diverse versioni della stessa battuta, offensiva, sull’aspetto fisico di avversari politici e giornalisti.

    - Barzelletta dell’umidità: cosa va a fare un capo di governo all’estero? A parlare di politica ed economia? Certo che no! A raccontare barzellette. Ancora una volta una battuta fiacca nel gelo di chi è ad ascoltare.

    - Barzelletta del contadino: Berlusconi inizia dicendo che lui da piccolo lavorava nei campi, poi regala questa perla sul contadino che trova una limousine al limitare del campo.