Le 7 bufale famose che hanno conquistato il web nel 2016

Le 7 bufale famose che hanno conquistato il web nel 2016
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 22/12/2016 07:58

    Le 7 bufale famose che hanno conquistato il web nel 2016

    Anche questo che sta finendo è stato un anno di bufale famose che hanno conquistato il web: noi di QNM ve ne abbiamo selezionate ben sette del 2016, con le quali deliziarvi nel ricordare quante notizie false siano circolate online in questi ultimi dodici mesi. Nonostante le numerose prese di posizione, il tentativo continuo di fact checking e quanto altro messo in atto da giornalisti impegnati, le bufale hanno dilagato senza sosta anche quest’anno, riempiendo continuamente i giornali e i siti web. Ecco le 7 bufale famose che hanno conquistato il web nel 2016, con particolare attenzione a quelle che hanno messo a repentaglio non solo l’informazione, ma la salute stessa delle persone.

    Matite copiative

    Tra le 7 bufale famose che hanno conquistato il web nel 2016, spicca indubbiamente l’ultima arrivata, relativa all’uso delle matite copiative durante le votazioni del referendum costituzionale del 4 dicembre. Dopo un post su Facebook pubblicato dal cantante del Litfiba Piero Pelù, che ha denunciato al suo presidente di seggio la matita ‘non copiativa’ che gli era stata fornita per esprimere la sua preferenza di voto, hanno iniziato a dilagare denunce e quanto altro sulle matite non regolamentari per il voto. Una bufala gigantesca: le matite copiative funzionano su certi tipi di carta, mentre su quella normale si comportano come semplici matite. Per una notizia falsa così ci sono state polemiche e panico sul web, con tanto di denunce di procurato allarme a chi continuava a sostenere la bufala.

    Le 7 bufale famose che hanno conquistato il web nel 2016

    Ci riprovano ogni anno: nel 2015 era stata la bufala del messaggio audio Whatsapp sugli attentati terroristici a Roma, mentre quest’anno è circolata molto la bufala del virus via Whatsapp: se apri il link, un virus ti cancella tutti i dati del telefono. In realtà è una bufala bella e buona sul virus, ma è anche vero che bisogna fare attenzione ai link misteriosi che arrivano col sistema di messaggistica, poiché sono facilmente delle truffe. Meglio evitare, anche se da contatti sicuri.

    Vaccini, autismo e quanto altro

    Come ogni anno torna in grande auge la bufala sui vaccini e l’autismo, una delle notizie false più resistenti dell’era del web e tra le più difficili da debellare. Come è stato ampiamente dimostrato, non c’è alcun legame tra i vaccini e l’autismo: ciononostante, anche nel 2016 questa è stata una delle 7 bufale famose che ha radicato la sua conquista del web perché c’è ancora gente che ci crede a causa del grande lavoro dei siti di disinformazione, dilaganti in Italia e nel modno. Ormai siamo ai livelli di leggenda metropolitana (leggi qui le leggende metropolitane più famose)

    La terra e piatta

    Questa è una delle migliori bufale del 2016: dopo una discussione online, il rapper B.o.b. si è detto convinto che la terra fosse piatta, e molti hanno iniziato a mettere in discussione la veridicità della sfera vista dallo spazio. Certo, c’è anche chi lo ha fatto per divertimento e non ci crede per davvero. Facciamoci una bella risata e smettiamola con i complottismi inutili, anche se è vero che ci sono persone che credono, in larga percentuale, nel creazionismo (ossia che l’uomo sia stato creato da Dio e non sia il risultato di un’evoluzione progressiva).

    La bufala sul calcolo della magnitudo

    Questa è una di quelle bufale famose del web che fa davvero rabbia: in un anno come il 2016, con l’Italia flagellata da tanti disastri naturali e imprevedibili, c’è ancora chi crede alla bufala sulla magnitudo dei terremoti che viene abbassata per non pagare i danni ai cittadini, giocando sulle varie scale di classificazione tra Mercalli e Richter. Questa è una credenza che si è diffusa dopo la tremenda gestione governativa del terremoto a L’Aquila nel 2009, e ha continuato a prosperare indistintamente. Dopo le scosse del 24 agosto e del 30 ottobre 2016, la bufala sul calcolo della magnitudo dei terremoti è riemersa prepotentemente, per lucrare sulla disperazione di chi ha perso tutto.

    La bufala sui 30 euro agli immigrati

    Uno dei più grandiosi esempi di bufale famose del web riguarda i 30 euro al giorno agli immigrati. Non è certo una bufala che ha conquistato il suo posto al sole negli ultimi tempi, ma nel 2016 ha avuto una discreta impennata dopo i numerosi problemi dell’emergenza migranti ormai quotidiana.

    Il Pizzagate

    La riprova della pericolosità delle bufale e delle notizie false sta tutta nel ‘Pizzagate’ statunitense, poche settimane dopo la sconfitta di Hillary Clinton contro Donald Trump alle elezioni americane. Di fronte alla notizia, palesemente costruita ad arte e diffusa su 4chan e Reddit, che in una pizzeria chiamata Comet Ping Pong si riunisse un gruppo di pedofili dediti alla prostituzione minorile sotto la direzione di Hillary Clinton insieme al presidente della sua campagna elettorale John D. Podesta, c’è chi ha reagito per davvero e si è precipitato con un fucile a sparare all’impazzata. Nessun morto o ferito, ma una sollevazione dei siti dell’estrema destra che hanno a lungo sostenuto che lo sparatore fosse un attore prezzolato. Seconda bufala cui ha creduto il figlio del consigliere per la sicurezza nazionale USA Michael Flynn, Michael Flynn Jr, che ha perso il suo incarico negli uffici governativi per aver diffuso la notizia falsa.

    Rocco Siffredi

    Una bufala in cui sono cascati in molti, persino le più serie agenzie di stampa: Rocco Siffredi avrebbe avuto rapporti intimi con due donne nel bagno di un ristorante, e sarebbe stato allontanato dal proprietario su sollecitazione di clienti imbarazzati per i rumori che provenivano dal bagno. Lo stesso Siffredi si è lamentato della sciocchezza di questa notizia, dichiarandosi esasperato per la stupidità umana. Lo comprendiamo perfettamente.

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