Le 10 storie di serial killer più terrificanti di sempre

Le 10 storie di serial killer più terrificanti di sempre sembrano concertate ad arte, alcune delle quali talmente assurde ed efferate da non pensare possibili da compiere da un normale essere umano. E invece, quando parliamo di serial killer, ci si può aspettare di tutto. Pronti per un viaggio nelle torbide discese della mente umana?

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    Le 10 storie di serial killer più terrificanti di sempre

    Le 10 storie di serial killer più terrificanti di sempre che stiamo per raccontarvi, sembrano quasi avere un aspetto favolistico (negativo, ovviamente) intrinseco, ma in realtà le opere efferate compiute da questi serial killer sono reali. C’è chi aveva fra le proprie vittime preferite le prostitute, chi bambini, ma in ogni caso le 10 storie di serial killer che vi proponiamo sono follie allo stato puro e alcuni di questi pazzi omicidi ancora restano a marcire in diverse prigioni sparse per il mondo, sorvegliati speciali a vista o addirittura, stando alle ultime notizie, in libertà definitiva.

    1# Karl Grossman

    karl grossman

    Chiamato il “Macellaio di Berlino”, Karl Grossman nacque nel 1863 a Neuruppin, una zona vicina a Berlino. Non si sa molto sulla sua infanzia, ma molto probabilmente la sua estrazione sociale era bassa. Grossman fu conosciuto per essere stato prettamente un cannibale, oltre che un assassino. Le sue vittime preferite erano prostitute e bambini, che conduceva in casa propria, violentava e poi uccideva con un’ascia. La carne delle vittime veniva poi lavorata e servita all’interno di panini venduti nei pressi della stazione, un business redditizio e molto apprezzato dai suoi ignari clienti.

    Grossman venne arrestato nel 1918 e giudicato colpevole per l’uccisione di 26 vittime accertate (su 50). Si tolse la vita nel 1922, poco prima di essere giustiziato.

    2# Fritz Haarmann

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    Nato ad Hannover nel 1879, Fritz Haarmann è uno dei serial killer più famosi e terrificanti di sempre. Chiamato anche il “licantropo di Hannover”, fra il 1919 e il 1924 uccise almeno 24 persone, sempre ragazzi di strada che girovagavano per le stazioni. Il modus operandi era quello di invitarli a casa propria e poi ucciderli con un morso letale alla gola. Secondo alcuni, parte della carne delle sue vittime venne venduta al mercato nero come carne di maiale, ma non ne esistono prove certe.

    Fritz Haarmann venne giustiziato mediante decapitazione nel 1925.

    3# Andrej Romanovič Čikatilo

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    Nato nel 1936 in Russia, Andrej Romanovič Čikatilo venne soprannominato “Lo squartatore rosso”. All’uomo sono stati imputati i capi di accusa di omicidio di ben 53 persone, fra donne, bambini ed adolescenti, compiuti fra il 1978 e il 1990. Nonostante fosse stato giudicato sano di mente, Čikatilo ammise di uccidere per mero piacere fisico.

    E’ stato giustiziato nel 1994.

    4# Albert Fish

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    Noto come lo “Uomo grigio”, il “Lupo mannaro di Wysteria”, il “Vampiro di Brooklyn” e il “Maniaco della Luna”, Albert Fish rientra appieno fra i serial killer più terrificanti di sempre. Celebre per la sua efferatezza, si vantava di aver molestato circa 400 bambini e di averne uccisi più di 100; il suo modus operandi era quello di abbordare i ragazzini, torturarli, ucciderli e poi mangiarli. Le sue vittime erano preferibilmente bimbi afroamericani, la cui scomparsa avrebbe fatto meno scalpore.

    Venne giustiziato nel 1936 nel carcere di Sing Sing, mediante sedia elettrica.

    5# Vincenzo Verzeni

    vincenzo verzeni

    Definito come il primo serial killer italiano, Vincenzo Verzeni venne condannato per l’omicidio di due donne e l’aggressione di altre sei tra il 1867 e il 1872. La sua predilezione per gli omicidi femminili gli valse il soprannome di “Strangolatore di donne”. Non si sa molto sulla sua vita dopo la reclusione: secondo alcuni sarebbe scappato dal manicomio per poi morire nella sua città di origine, Bottanuco, per cause naturali, ma secondo altri si sarebbe tolto la vita in carcere.

    6# Edmund Kemper

    edmund kemper

    Una vera e propria macchina della morte Edmund Kepper, che a soli 15 anni sparò ai propri nonni. Fra il 1972 e il 1973 aggredì, uccise e smembrò sei autostoppiste nella zona di Santa Cruz. Toccò poi alla mamma e ad un’amica di famiglia subire la stessa sorte. Dopo ciò, Kemper si costituì.

    Dal 1973 sconta una condanna di carcere a vita.

    7# Theodore Robert Bundy

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    L’americano Theodore Robert Bundy attirava le sue vittime grazie ai suoi modi accattivanti, cercando di conquistare la fiducia della gente fingendosi disabile o in difficoltà. In altri casi, utilizzava il suo charme impersonando una figura autoritaria, per poi aggredire le sue vittime e stuprarle.

    Fra il 1974 e il 1978 ha ucciso almeno 30-35 donne, ma i suoi crimini potrebbero essere cominciati già un decennio prima. Venne giustiziato sulla sedia elettrica il 24 gennaio 1989 presso la Raiford Prison di Starke, in Florida.

    8# Giancarlo Giudice

    giancarlo giudice

    Fra il 1983 e il 1986. Giancarlo Giudice, chiamato anche il “mostro di Torino”, uccise 9 prostitute. La scelta cadeva sempre su donne di mezza età e non particolarmente avvenenti, che gli ricordavano la matrigna. Inizialmente condannato all’ergastolo, qualche tempo dopo la sua pena venne ridotta a 30 anni di reclusione più 3 di manicomio criminale. Dal 2008 è di nuovo un uomo libero.

    9# Fred e Rose West

    Fred and Rosemary West

    La coppia inglese era specializzata nell’aggressione sessuale e nell’omicidio a danno di giovani donne. Nel giardino di casa la polizia ritrovò i resti di almeno 12 donne. Dalla loro furia non vennero risparmiate neanche le figlie.

    Fred West fu accusato ed incarcerato per gli omicidi, ma si tolse la vita in carcere prima del processo. Rose West, invece, è viva.

    10# Vera Renczi

    vera_renczi

    Nata da una ricca famiglia di Bucarest, Vera Renczi ebbe da sempre un carattere molto ribelle ed ossessivo. La sua specialità era quella di uccidere le sue vittime avvelenandole con l’arsenico: durante gli anni che vanno dal 1920 al 1930, pare che la Renczi avesse ucciso circa 32/35 persone, compresi i due mariti, il figlio e vari amanti. Nella sua cantina vennero ritrovate 32 bare di zinco con dentro i corpi delle vittime, ciascuna con un grado di decomposizione diverso.

    Fu condannata al carcere a vita.