Le 10 parole più importanti per descrivere il 2016

Le 10 parole più importanti per descrivere il 2016
da in News, Notizie
Ultimo aggiornamento: Giovedì 22/12/2016 07:58

    Le parole più importanti per descrivere il 2016

    Quali sono le 10 parole più importanti per descrivere il 2016? Dopo aver scoperto le domande che gli italiani fanno a Google, è inevitabile chiedersi se possano esistere delle parole in grado di connotare al meglio l’anno in procinto di finire. Così, di primo acchitto, ce ne sono tantissime: sono accaduti tanti eventi, sono morti moltissimi personaggi famosi nel 2016, e si sono susseguite guerre, cataclismi, momenti superbamente pop e altri molti più tragici. Noi di QNM vogliamo lanciarci in una sorta di best of del 2016 attraverso le parole più rappresentative di quest’anno: ecco la lista delle 10 parole più importanti per descrivere il 2016. Con tanti auguri.

    Brexit

    Il 2016 è stato un anno molto legato alla politica, sia italiana sia internazionale: il primo grande evento politico è stata indubbiamente la Brexit, il referendum che ha sancito l’uscita teorica della Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia, Irlanda del Nord, Galles) dall’Unione Europea, della quale facevano parte anche se non monetariamente. Una destabilizzazione politica, sociale e internazionale davvero notevole: Brexit è una delle 10 parole più importanti per descrivere il 2016, della quale gli inglesi ancora non hanno avuto modo di calcolare le conseguenze.

     Matteo Trovò inventa 'petaloso'

    Lo scolaro Matteo Trovò che scrive in un tema ‘petaloso‘ per descrivere un fiore con tanti petali, e l’Italia impazzisce: si smuove l’Accademia della Crusca e cominciano le ricerche filologiche sull’origine dell’aggettivo. Insomma, dai e dai ‘petaloso‘ è entrato persino nel nuovo vocabolario della lingua italiana.

    Parole 2016 Ciaone Emma Marrone

    Un etimo coniato di fresco: ‘ciaone‘ è la gigantizzazione del normalissimo ciao, usato però in forma scherzosa quando non dispregiativa, o di rimorso per qualcosa non ottenuto. A portarlo alla ribalta ci hanno pensato la cantante Emma Marrone, che ne ha abusato durante la sua stagione come coach di Amici di Maria De Filippi, e il deputato del Pd Ernesto Carbone, che lo ha usato su Twitter. Da lì è stato ciaone per tutti. Ma ciaone proprio.

    Fertility Day

    Il ‘Fertility day‘ lanciato dal Ministero italiano della Salute ha avuto un classico effetto boomerang: nato per promuovere la consapevolezza sull’avere figli e sull’educazione sessuale, si è trasformato nel suo esatto contrario, con i cittadini infuriati per i propri diritti civili calpestati da una campagna sfortunata, razzista e francamente penosa.

    Terremoto

    Uno dei tristi eventi del 2016 è stato il terremoto: l’Italia si è ritrovata squassata da numerose scosse fortissime in diverse regioni, dalle Marche all’Umbria al Lazio, che hanno lasciato devastazione e paesi letteralmente a terra. Non è stato da meno il resto del mondo: dal Cile al Giappone, fino all’Indonesia e alla Nuova Zelanda, gli eventi sismici sono stati notevoli pressoché ovunque.

    Referendum

    Dalla Brexit al referendum costituzionale in Italia che ha decretato la fine dei tre anni di governo di Matteo Renzi: il 4 dicembre, verso la fine del 2016, si è consumato uno degli eventi politici di maggiore portata nel nostro paese. Dopo le dimissioni di Renzi, il governo è presieduto dal nuovo Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

    Enrico Mentana Webete

    Una querelle online sulla pagina Facebook di Enrico Mentana ed ecco il neologismo: ‘webete‘ è il termine con cui il giornalista e direttore el Tg La7 ha apostrofato un commentatore troppo focoso e poco razionale. Webete ha meritato un posto d’onore nella cultura pop e nelle parole del 2016.

    Bob Dylan Nobel

    Tra le parole del 2016 più importanti non poteva che figurare il Nobel, nello specifico quello per la letteratura conferito a Bob Dylan con tutte le polemiche e gli strascichi del caso. Dalle proteste dei letterati che si sono offesi per un premio dato ad un cantautore, al silenzio sull’accettazione che ha sfiancato anche i fan più pazienti, fino alla scusa ridicola di Dylan per giustificare la sua assenza al ritiro a Stoccolma, dove ha presenziato Patti Smith al suo posto.

    Morti 2016

    Il 2016 è stato un anno di morti, aperto i primi di gennaio con la sconvolgente morte di David Bowie e proseguito con Alan Rickman, Prince, Dario Fo, Bud Spencer, l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Umberto Eco e tantissimi altri personaggi. Non da meno le morti violente, come quella della deputata laburista Jo Cox freddata da un nazionalista inglese. I morti nel 2016 sono stati davvero un numero impressionante.

    Al Baghdadi Isis

    Chiudiamo la lista delle parole più importanti per descrivere il 2016 con quella che molti non vorrebbero sentire nemmeno nominare: Isis. Lo Stato Islamico dei fondamentalisti religiosi musulmani ha diffuso il terrore anche nel 2016: l’attentato all’aeroporto di Zaventem in Belgio, quello con il camion impazzito a Nizza, il singolo sparatore di Monaco di Baviera, gli attentati di Giacarta, l’attacco all’aeroporto di Istanbul, sono stati tutti eventi tragici rivendicati dal Daesh comandato dal Califfato.

    Aleppo

    Non una parola di uso comune, ma il nome di una città: Aleppo, stupenda città della Siria e teatro di una delle più sanguinose, incredibili, violente guerre in corso nel 2016. Una strage continua di civili specialmente bambini, piegati da assedi che durano da mesi. Un territorio dove il Califfato islamico del sedicente al Baghdadi sta cercando di instaurare un regime fondamentalista. La pagina più triste del 2016, senza dubbio.

    1423

    PIÙ POPOLARI