Jonah Falcon, uomo più dotato del mondo fermato in aeroporto

Jonah Falcon, uomo più dotato del mondo fermato in aeroporto
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    Jonah Falcon, uomo più dotato del mondo fermato in aeroporto

    “Ho una bomba tra le gambe”, questa la frase pronunciata da Jonah Falcon che ha messo in allarme gli agenti dell’aeroporto di San Francisco. Le sue parole non si riferivano però a un ordigno esplosivo bensì al suo pene. Sì, perché Jonah Falcon è l’uomo più dotato del mondo, quello con il pene più lungo, scambiato ai controlli della TSA (Zona Temporaneamente Riservata) per un’arma impropria. Una vicenda che ha del surreale.

    Quel rigonfiamento sospetto nei suoi pantaloni da anni provoca l’invidia di milioni di uomini e accende il desiderio di milioni di donne, ma questa volta gli è costato quasi l’arresto. A leggerla potrebbe sembrare una storia da ridere, ma in quel momento Jonah Falcon ha passato i classici cinque minuti peggiori della sua vita, tra attenzioni della sicurezza e relativa figuraccia degli agenti, che avevano scambiato il suo pene per una bomba. Il 41enne ha raccontato tutto in un’intervista esclusiva al The Huffington Post.

    Ma quali saranno queste misure eccezionali? All’ultima misurazione il pene di Falcon ha una lunghezza di 22,8 centimetri in condizioni normali, che diventano però 34 centimetri in erezione. Un dono che porta con sé dall’età di 18 anni, quando si accorse per la prima volta di avere qualcosa di speciale, dato che il suo membro raggiungeva già i 30 centimetri. Pur non essendo registrato nel libro del Guinness dei Primati (che non si occupa di prodezze di questo tipo) il suo gingillo è universalmente riconosciuto come il più grande del mondo, ed è stato oggetto persino di documentario della HBO nel 1999.

    Con misure come le sue, era inevitabile che Jonah Falcon venisse contattato da diverse aziende che producono film per adulti, ma lui non ha mai accettato di recitare. In compenso è stato spesso ospite di talk show negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, raccontando la sua singolare storia. Alla fine anche la disavventura in aeroporto si è conclusa con una risata, tra polverine sui pantaloni per rintracciare minacce biologiche, perquisizioni approfondite e uno scanner rivelatore. Perché anche i superdotati hanno i loro problemi.

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