Intraterrestri, nuova forma di vita scoperta nel cuore della Terra

da , il

    Intraterrestri, nuova forma di vita scoperta nel cuore della Terra

    Tutti noi con lo sguardo puntato verso lo spazio alla ricerca di extraterrestri, ed ecco che le nuove forme di vita ti spuntano dal basso, dal cuore della Terra. Si tratta di quelli che sono stati ribattezzati intraterrestri, frutto di una scoperta del dipartimento di scienze della Terra dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, guidato da Daniele Brunelli e pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Geosciences.

    Una volta tanto siamo quindi noi italiani a porci come pionieri, ed è un piacere doppio commentare lo studio che ha portato alla luce queste forme di vita che si nasconderebbero nelle rocce del mantello terrestre, in grado di vivere e riprodursi nelle viscere più interne del nostro pianeta.

    La notizia non interesserà solo i patiti di geologia ma anche i fanatici di ufo e alieni dallo spazio profondo, perché questi organismi si sono sviluppati in una “zona” della Terra che ha molte similitudini con Marte, e quindi il salto logico è inevitabile: potrebbe essere la dimostrazione che sul pianeta rosso è possibile la formazione di forme di vita primordiale.

    Riannodiamo un attimo i fili del discorso: da tempo si conosce una grande famiglia di organismi chiamati “estremofili” perché in grado di vivere in ambienti estremi come miniere e perforazioni, ricavando energia da reazioni chimiche, senza svolgere la fotosintesi. Ora questi microorganismi sono stati trovati anche in rocce portate in superficie nelle dorsali oceaniche, provenienti da centinaia di chilometri di profondità con temperature di centinaia di gradi. Questi sarebbero gli intraterrestri.

    Brunelli spiega: “Da anni raccogliamo le rocce del fondo oceanico. Queste provengono dal fondo dell’Atlantico portate in superficie attraverso la dorsale. Sono organismi degradati con la materia organica cotta, visto l’ambiente caldo in cui si trovava. Però vediamo gli effetti della vita di questi microorganismi nei minerali utilizzati dalla loro attività metabolica, gli effetti del pasto, visto che hanno mangiato i minerali: siamo certi che è materia biologica”.

    Questi organismi, quando le rocce fuoriescono dalle spaccature nella crosta terrestre, sono soggetti a un fenomeno di progressiva idratazione chiamato serpentinizzazione, ma “le serpentiniti sono state scoperte anche su Marte, dove c’è anche l’acqua e questo è molto attraente per chi cerca la vita extraterrestre, visto che sul pianeta rosso si trovano condizioni simili”. Per tutti coloro che hanno lo sguardo rivolto allo spazio quindi la speranza viene dal cuore della Terra.