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Il recupero di edifici abbandonati: 6 buoni esempi

Il recupero di edifici abbandonati: 6 buoni esempi
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    Il recupero di edifici abbandonati: 6 buoni esempi

    Perché costruire da zero quando è possibile recuperare gli edifici abbandonati? Per varie ragioni, spesso gli spazi occupati da una fabbrica, da una centrale elettrica o da un grande stabilimento restano inattivi per anni, decenni, e forse anche di più. Sarebbe meraviglioso se proprio queste aree venissero riconvertite in qualcosa di nuovo, di utile e al servizio di tutti. Da qualche tempo, però, qualcosa è cambiato. Chi ha idee, delle buone idee, può far richiesta di riconvertire siti in disuso, attuando restyling architettonici e presentando progetti destinati alla comunità.
    Anche Enel, con il progetto Futur-e, sta promuovendo questa grande opera di cambiamento, attraverso la riconversione di vecchie centrali elettriche. Vediamo 6 buoni esempi di edifici abbandonati che oggi hanno un nuovo volto. [/multipage]

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    Piccolo borgo in provincia de L’Aquila, Santo Stefano di Sessanio oggi è il migliore esempio italiano in fatto di recupero. Sito nel Parco Nazionale del Gran Sasso, questo piccolo territorio è stato completamente rivisitato senza però alterare lo stile e la sua storia. Il borgo è composto da case in pietra, per lo più abbandonate, e arredi di un tempo, come sedie di paglia e letti in ferro battuto. L’imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren ha messo in atto la sua idea, recuperando e mettendo in sicurezza le antiche abitazioni e trasformando Santo Stefano di Sessanio in un albergo diffuso. Oggi, questo piccolo posto, un tempo in abbandono, è una delle più interessanti e particolari mete turistiche d’Italia.

    ex mattatatio testaccio

    Nel 1978 il mattatoio di Testaccio, a Roma, chiuse definitivamente. Come trasformare uno spazio così grande, bisognoso di una riconversione importante? Gli oltre 100mila metri quadri sono stati ampiamente riutilizzati grazie ai vari progetti presentati e messi in atto. L’Università Roma Tre ha svolto gran parte del lavoro, spostando qui la facoltà di architettura. Al suo interno è stato concesso anche uno spazio per il museo d’arte contemporanea MACRO, uno che ospita la Città dell’Altra Economia e un altro destinato a un centro sociale.

    Cantieri teatrali Koreja di Lecce

    Una fabbrica di mattoni in quel di Lecce, nel quartiere Borgo Pace, è stata trasformata in una vera e propria officina teatrale. Dopo il trasferimento dell’industria in uno spazio più adatto, lo stabilimento è rimasto chiuso, fino a quando, nel 1997, la compagnia teatrale Koreja decise di acquisirlo. Il gruppo, aiutato da un architetto specializzato nella gestione di spazi teatrali, si è lanciato in una vera e propria opera di riqualificazione. Oggi, i cantieri teatrali Koreja ospitano un teatro con 220 posti, una sala prove, un laboratorio, ma anche un foyer, dove si organizzano mostre e convegni, una biblioteca, una videoteca, una mensa e gli uffici.

    Palazzo Rocca Saporiti a Reggio Emilia

    L’importante edificio storico Palazzo Rocca-Saporiti a Reggio Emilia è stato completamente rimesso a nuovo. Si tratta di un buon esempio di restauro, che esalta pienamente lo stile del complesso.

    I dettagli e gli elementi che l’hanno reso grande un tempo risultano inalterati. La sua natura è rimasta intatta. Oggi questo splendido Palazzo ospita studi, uffici, una biblioteca e un’emeroteca scientifica, spazi tecnologici e un’importante area verde.

    Montemartini

    Oltre 20mila metri quadri sono stati riconvertiti in un importante museo: la Centrale Montemartini, a Roma. Si tratta di un grande esempio di recupero di un’area vasta totalmente rivisitata, modernizzata e messa al servizio di tutti. L’impianto della centrale termoelettrica, sito tra la via Ostiense e l’ansa del Tevere, fu inaugurato nel 1912 e fu il primo esempio pubblico di produzione di elettricità della Capitale. Qualche anno dopo, nel 1963, la produzione fu interrotta definitivamente, in quanto l’impianto divenne obsoleto. Seguì un lungo periodo di abbandono, finché Acea, ovvero l’Azienda elettrica municipale, non avviò un progetto di recupero e restauro. Nel 1997 fu inaugurato il Museo Centrale Montemartini, uno dei più belli di Europa, tra i primi dieci secondo l’autorevole quotidiano The Guardian.

    fabbrica edlvapore milano

    L’ex sede della Carminati & Toselli, a Milano, impresa che un tempo si occupava di realizzare pezzi di ricambio per ferrovie, è stata riqualificata e trasformata nella Fabbrica del Vapore. Gran parte dello stabilimento è stato ripulito e scarnificato. La “Cattedrale”, ovvero, la vecchia officina dei calderai, è stata messa a nudo, presentando il suo scheletro. Oggi questo posto si presenta come uno spazio polifunzionale, dove hanno sede laboratori e si ospitano mostre ed eventi culturali.

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