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Grimsvotn: eruzione vulcano Islanda mette a rischio i voli

Grimsvotn: eruzione vulcano Islanda mette a rischio i voli
da in News
    Grimsvotn: eruzione vulcano Islanda mette a rischio i voli

    Tutti noi ricordiamo benissimo quanto accaduto esattamente un anno fa, tra aprile e maggio 2010, a causa del vulcano dal nome impronunciabile Eyjafjallajokul, che in pochi giorni mise in scacco l’intera Europa, trasformandola in una enorme fly zone, bloccando a terra otto milioni di passeggeri e causando danni per quasi cinque miliardi di dollari.

    Ecco, ad un anno esatto, l’Islanda porta ancora brutte notizie per tutti noi. Un nuovo vulcano, dal nome forse più semplice da pronunciare e ricordare, Grimsvotn, rischia di causare ancora disagi a quanti dovranno prendere un aereo nei prossimi giorni. L’eruzione del vulcano ha infatti provocato già la chiusura dello spazio aereo dell’Islanda, a causa della nube di cenere provocata.

    La nuvola di cenere, secondo i dati di Eurocontrol, attualmente si innalza fino ad un massimo di 12 chilometri di altezza e a causa dei venti si sta spostando verso la Scozia, dove è attesa per martedì 24 maggio 2011. Se l’eruzione del vulcano proseguirà con la stessa intensità, la nuvola potrebbe raggiungere nella giornata di giovedì la zona ovest dello spazio aereo francese e il nord della Spagna.

    Per il momento non si hanno notizie di chiusure parziali o totali degli spazi aerei all’infuori dell’Islanda, ma il rischio non va sottovalutato, perché anche un anno fa tutti all’inizio tendevano a minimizzare, e invece poi la nube di cenere ha causato uno dei blocchi più massicci mai visti nel vecchio continente, con conseguenze che anche noi italiani abbiamo pagato a caro prezzo (addio weekend fuori o viaggi di lavoro).

    Il Grimsvotn, situato sotto il ghiacciaio Vatnajoekull nel sud-est dell’Islanda, ha iniziato l’eruzione sabato senza alcun preavviso. Nessuno se lo aspettava visto che, pur essendo il vulcano più attivo del Paese, con nove eruzioni tra il 1922 e il 2004, erano ben sette anni che non faceva sentire la sua voce. Quando si è rimesso in attività ha iniziato però subito ad emettere una densa colonna di fumo bianco, che ha raggiunto i 15 chilometri di altezza.

    La preoccupazione è reale, anche perché, come ammesso da Mike Burton, vulcanologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), “l’Islanda è potenzialmente una polveriera, con numerosi vulcani pronti a esplodere. Nessuno, però, è in grado di prevedere quando”. E allora mettiamoci tutti con il naso all’insù pronti a percepire la minima traccia di nube di cenere. Chi ha prenotato qualche volo nei prossimi giorni, per precauzione farebbe meglio a contattare la compagnia aerea o predisporre una alternativa di viaggio.

    Foto AP/LaPresse

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