Grillo contro Favia, il Movimento 5 Stelle si spacca: dov’è la novità?

Grillo contro Favia, il Movimento 5 Stelle si spacca: dov’è la novità?
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    Grillo contro Favia, il Movimento 5 Stelle si spacca: dov’è la novità?

    Il Movimento 5 Stelle si è presentato fin dall’inizio come un’entità separata e distinta dai classici partiti politici, sia nella struttura e nel modo di funzionare sia nella mentalità. Nonostante le premesse, però, è inevitabile che il discorso venga in qualche modo monopolizzato da Beppe Grillo, personaggio mai semplice, come dimostra la lite con Giovanni Favia.

    Sin dal boom delle ultime elezioni amministrative qualcosa si è mosso in seno al movimento, che oggi (guarda un po’) sembra pericolosamente simile ai partiti che ha sempre osteggiato. Tra accuse incrociate, soldi dati e ricevuti non si sa bene da chi, fuori onda veri o presunti tali, l’aria tra le 5 Stelle sta diventando sempre più pesante. Dopo il caso Benigni, accusato di aver preso soldi dal PD per una recente uscita pubblica alla Festa democratica, arriva l’affare interno Favia, intercettato in un fuori onda a La7 mentre confessa che nel Movimento non c’è alcuna democrazia.

    Il consigliere aveva in pratica accusato Gianroberto Casaleggio, mente stategica del gruppo, di decidere ogni singolo aspetto. Gli esponenti più in vista si sono subito schierati contro Favia, reo di dire falsità, e anche Grillo è intervenuto citando addirittura Fabrizio De Andrè: “Perché non riesci più a volare? Ti senti rinchiuso senza vie di uscita, ma la porta del piccolo locale dove ti trovi (da quanto tempo?) non ha serrature.

    Se abbassi quella maniglia potrai uscire fuori, ma non lo fai”. Insomma, se non ti piace la minestria vai con un bel salto fuori dalla finestra. La verità è che da tempo si respira un’aria di incoerenza nei discorsi di molti grillini (e di Grillo in particolare).

    In rete, infatti, non tutti sono d’accordo con questo modo di gestire le cose, che ricordano il partito personale creato dal padre padrone Silvio Berlusconi. Il Movimento 5 Stelle vive di democrazia, e se uno non può esprimere un parere che democrazia è? Che poi la scissione sia avvenuta sul web, da sempre linfa vitale del movimento, non fa che acuire il senso di disagio di quanti pensano che il dissenso degli “eretici” vada ascoltato. Favia sembra sempre più fuori dai giochi, ma sorge in molti la domanda: a conti fatti, oggi, il Movimento 5 Stelle è ancora una realtà dirompente e originale oppure si sta assimilando pericolosamente alla vecchia politica?

    Luigi de Magistris ha sintetizzato il tutto con parole sue: “Dietro Grillo c’è un coagulo di poteri forti, anche se il movimento va guardato con rispetto, in tanti territori fa cose importanti”. Insomma, passato l’entusiasmo iniziale, i grillini riusciranno a sopravvivere o dovranno mutare forma (e molti già parlano di primarie in vista delle elezioni politiche)? Ma soprattutto, Beppe Grillo con le sue uscite spesso fuori luogo rappresenta ancora una forza per il Movimento oppure si sta trasformando in quel classico parente di cui tutti hanno vergogna? Ai posteri l’ardua sentenza.

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