Giacca con aria condizionata incorporata dal Giappone (video)

Giacca con aria condizionata incorporata dal Giappone (video)
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    Chi conosce almeno un po’ il mitico popolo giapponese sa benissimo che quelle isole sono da sempre un pozzo senza fondo di idee geniali e al tempo stesso folli e bizzarre. Il Giappone è la patria delle invenzioni inutili, ma anche il Paese da cui arrivano alcune delle innovazioni tecnologiche più incredibili e utili. Il caso di oggi è a metà tra delirio è genio.

    Si tratta di una giacca, ma una nuova concezione di giacca, creata per combattere la calura dell’estate, che sta colpendo anche noi in Italia ma che dalle parti di Tokyo raggiunge spesso dei livelli insopportabili. Affrontare il caldo ma con un occhio ben puntato sulle necessità energetiche, altro argomento molto sentito da quelle parti.

    Unire risparmio energetico e risanante frescura è una necessità in un Paese che ha dovuto affrontare solo pochi mesi fa il disastro dello tsunami che ha colpito la fonte principale di produzione, ovvero le centrali nucleari. La soluzione è stata incorporare l’aria condizionata all’interno degli indumenti.

    La giacca con aria condizionata incorporata sembra la classica invenzione banale che tutti avrebbero potuto pensare ma che nessuno alla fine ha mai pensato di realizzare.

    Alla fine a mettere su carta questa brillante intuizione è stato Hiroshi Ichigaya, presidente della compagnia Kuchofuku, che grazie al suo team produttivo è riuscito a portare sul mercato la giacca air-conditioned.

    Nelle sue parole l’orgoglio dell’intuizione: “Ho pensato che non è necessario raffreddare l’intera stanza per far stare fresche le persone. Così ho messo a punto un sistema di condizionamento individuale. L’aria viene soffiata all’interno della giacca e così ciascuno sceglie la temperatura che preferisce”. La giacca funziona grazie ad una batteria a ioni-litio con una durata di 20 ore per singola ricarica.

    Quindi può anche essere usata anche in luoghi aperti ed è ideale per chi è costretto a lavorare sotto il sole, anche perché il prezzo è davvero accessibile, visto che parliamo di meno di 100 euro. Il successo è stato immediato, ed oggi non è raro vedere per le strade della capitale persone agghindate con ventole personalizzate.

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