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Fumare in macchina: il divieto diventa legge

Fumare in macchina: il divieto diventa legge
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    Fumare in macchina: il divieto diventa legge

    Il divieto di fumare in macchina con minori a bordo è stato stabilito da un decreto legge voluto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ora in attesa dell’approvazione definitiva. Anche in Italia la direttiva sul tabacco europea è già stata approvata in Inghilterra, dove dal primo ottobre è vietato fumare in macchina se si trasportano minori. Per i fumatori la vita si complica, anche se non dovrebbe servire una norma per far capire ai genitori che fumare davanti ai bambini crea danni alla salute. E in questa ottica anche i nuovi pacchetti di sigarette sono destinati a cambiare.

    Niente fumo in auto con bambini o con donne incinte a bordo e nelle pertinenze esterne degli ospedali, recita il Dl, mentre secondo le proposte presentate da Forza Italia, semplicemente chi fuma guidando potrà essere sanzionato con una multa che da 161 ai 646 euro e il ritiro della patente. Saranno pure inaspriti i controlli sui distributori automatici e vietata e sanzionata la vendita ai minori, anche di e-cig: ai recidivi, oltre alla sanzione pecuniaria, sarà comminata anche la revoca della licenza dell’attività.

    Tra i divieti presenti nella direttiva voluta dall’Ue e recepiti dal dl ci sono anche il divieto di vendita di pacchetti da 10 sigarette o da 30 grammi di tabacco, maggiormente usati dai giovanissimi, e anche il divieto di qualunque elemento promozionale, fuorviante o ingannevole sulla quantità di catrame e nicotina sui pacchetti che verranno scritti per il 65% della superficie con frasi e foto esplicite sui danni alla salute. Gli avvertimenti devono essere inoltre ben visibili anche nel punto vendita. Sarà vietato l’uso di additivi attraenti come vitamine ed energizzanti, così come sarà vietata la vendita online di qualsiasi tipo di tabacco. Vengono fissati maggiori elementi di sicurezza sulle sigarette elettroniche che saranno vietate ai minori.

    Sono un miliardo i fumatori nel mondo, 10 milioni in Italia e il 70%, purtroppo, inizia prima dei 18 anni, nonostante ci siano decine di buoni motivi per smettere di fumare, anziché cominciare.

    La nuova campagna contro il fumo, con lo slogan ”ma che sei scemo?”, ha osservato Lorenzin, “è un po’ in contrasto con il messaggio che si sta dando negli altri Paesi Europei, nei quali si sta facendo una comunicazione più forte. Noi abbiamo voluto usare un metodo più ironico e delicato, ma non per questo meno efficace. Contro il fumo servono campagne continue di sensibilizzazione. Dopo la prima campagna con la legge Sirchia del 2003, si registrò una diminuzione dei fumatori, ma poi il trend ha ripreso a crescere. Oggi si accende la prima sigaretta già ad 11 anni e questo preoccupa molto”. Testimonial è l’attore Nino Frassica: ”Io sono contro il fumo anche privatamente, perché io lo penso davvero che chi fuma è scemo”.

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