Fiala con virus letale sparito da un laboratorio del governo Usa

Fiala con virus letale sparito da un laboratorio del governo Usa
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    Fiala con virus letale sparito da un laboratorio del governo Usa

    Un fiala che contiene un virus letale per l’uomo sparisce da un laboratorio governativo negli Stati Uniti: no, non si tratta della trama di un thriller apocalittico di Hollywood ma di quanto realmente accaduto in un bio-laboratorio americano di Galveston, in Texas. I ricercatori non riescono più a trovare una delle cinque fiale contenenti il virus Guanarito, proveniente dal Venezuela, e sono subito scattate le indagini sotto la supervisione dell’Ufficio per la ricerca sulla Difesa biologica nazionale. Il motivo? Il simpatico Guanarito è decisamente letale, anche perché al momento non esiste trattamento per curare le persone infette. Il panico è assicurato.

    Già immaginiamo la fervida mente dei complottisti al lavoro per scoprire misteriose connessioni con organizzazioni mondiali per il dominio dell’umanità; in effetti appare davvero strano che si perda per strada una fiala di virus proprio a Galveston, che è uno dei laboratori di massima sicurezza degli Stati Uniti, lo stesso che custodisce gli unici esemplari del virus dell’ebola, del vaiolo e altri campioni di malattie per le quali non è stata ancora travata cura o vaccino. Nonostante tutto, però, al momento gli investigatori escludono un atto criminale, concentrando le attenzioni piuttosto sull’errore umano. Un errore che potrebbe avere conseguenze pesanti se la fiala non viene ritrovata al più presto.

    Guanarito non è uno di quei virus con cui è consigliabile avere a che fare, come si sono premurati di chiarire i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie. Questo virus letale possiede alcune caratteristiche simili a quelle dell’ebola e causa febbri con emorragie sotto pelle, negli organi interni e dagli orifizi del corpo. Come detto, al momento non esiste alcun trattamento per la malattia, con un tasso di mortalità fino al 20% tra chi la contrae. Il contagio avviene inizialmente tra i roditori e, se i ricercatori ritengono che il virus non possa sopravvivere nella popolazione di animali del Nord America, in Venezuela in realtà sono già stati segnalati centinaia di casi tra gli esseri umani.

    Intanto, per placare le polemiche e arginare il panico virus letale, si sono mosse le più alte cariche della Sanità a stelle e strisce, come William Shaffner, presidente di medicina preventiva alla Vanderbilt university ed ex presidente della Fondazione per le malattie infettive, che ha dichiarato quanto segue: “E’ un incidente grave e che farà cadere molte teste, ma sarebbe stato ancora più allarmante se fosse andata perduta una fiala di antrace”. Ma come è possibile perdere una fiala del genere? L’università del Texas ritiene che il tutto sia avvenuto per errore di un impiegato “durante le procedure di sterilizzazione”. Resta il fatto che, al momento, della provetta non si trova traccia. Sarà stata davvero distrutta per sbaglio?

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