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Enel chiude 23 centrali elettriche. L’occasione italiana per affermarsi nel campo delle energie rinnovabili

Enel chiude 23 centrali elettriche. L’occasione italiana per affermarsi nel campo delle energie rinnovabili
da in News
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    Enel chiude 23 centrali elettriche. L’occasione italiana per affermarsi nel campo delle energie rinnovabili

    Le centrali elettriche tradizionali, da anni ormai, hanno subito un brusco colpo, causa un’offerta sempre maggiore di energia, i consumi in calo e un’attenzione consapevole verso le fonti rinnovabili. Queste, dunque, sono il futuro, fatto di scelte che puntano sulla sostenibilità ambientale e supportato da sistemi di reti intelligenti. Questa è l’evoluzione.

    Non c’è da stupirsi, dunque, se Enel chiude 23 centrali elettriche collocate su tutto il territorio italiano. La vera domanda è: cosa intende farne dei siti dismessi? L’amministratore delegato Francesco Starace, nell’ottobre del 2014, pochi mesi dopo la sua nomina, ha spiegato in Senato non solo i motivi che avrebbero portato il gruppo elettrico a chiudere i vecchi impianti, ma anche cosa sarebbe accaduto a questi spazi una volta dismessi. Il processo di decarbonizzazione avrebbe fornito all’Italia un’opportunità imperdibile e irripetibile.

    Le idee per rinnovare le aree dismesse sono tante e proprio per questo motivo Enel ha lanciato il progetto Futur-e, che si occupa del futuro delle vecchie centrali elettriche e di quello che ne sarà di loro.
    Alcuni impianti saranno destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, e altri, invece, godranno di una nuova vita.

    Ci sono delle fabbriche che, per motivi legati al territorio, alla storia e anche alla loro ampiezza, saranno riqualificate. Basti pensare della centrale di Genova, posta in un edificio storico, che ora potrebbe diventare un museo, o a quella di Montalto di Castro, che potrebbe diventare un grande centro commerciale, un data center o un importante fabbrica per assemblare automobili.

    Enel ha anche aperto un filo diretto con la comunità e invita chiunque abbia delle buone idee riguardanti la riqualificazione di questi centri dismessi, a condividerle sul sito. Il Paese cambia volto: rivolge maggiore attenzione all’ambiente e vuole nutrirsi di energia “pulita”. Questa è la grande occasione dell’Italia. Questo è il cambiamento.

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