NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Elezioni Quirinale 2013, chi sarà il prossimo presidente della Repubblica italiana? [FOTO]

Elezioni Quirinale 2013, chi sarà il prossimo presidente della Repubblica italiana? [FOTO]
da in News, Politica

    La situazione politica del nostro Paese appare sempre più in bilico, ma in tanto si avvicinano le elezioni del Quirinale 2013, momento importante in cui una Italia senza governo avrà il compito di eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Il mandato di Giorgio Napolitano è quasi scaduto e il compito del suo successore sarà molto difficile, sia perché si trova al posto di un presidente molto apprezzato e amato dalla popolazione, sia perché si ritrova in piena bagarre politica, tra ipotesi di accordo e rischio di nuove elezioni politiche. Per l’elezione del nuovo inquilino del Quirinale il Parlamento sarà convocato in seduta comune il 18 aprile prossimo, ma già impazza il toto-presidente: chi sarà il prossimo presidente della Repubblica italiana?

    Iniziamo subito con il dire che anche su questo punto le diverse forze politiche non sono in accordo, con il risultato che spuntano in continuazione nomi nuovi e, spesso, molto fantasiosi. Così come per il governo, anche per il presidente della Repubblica è necessario un largo consenso per arrivare all’elezione definitiva. Il procedimento è, infatti, regolato dall’articolo 83 della Costituzione che recita quanto segue: “Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri. All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato. L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta“.

    All’elezione parteciperanno quindi i 630 deputati, i 315 senatori (più 4 senatori a vita), cui si aggiungono 58 rappresentanti delle regioni, per un totale di 1007 votanti. Nelle prime tre votazioni sarà necessaria l’approvazione dei 2/3 dell’assemblea, ovvero la maggioranza qualificata ma, se non si dovesse convergere su un nome comune, per le votazioni successive basterà la maggioranza assoluta. Detto del meccanismo, cerchiamo di capire quali sono i nomi più papabili per questa delicata posizione di garante super-partes. Il Partito Democratico, in teoria, possiede i numeri per portare avanti un proprio candidato senza l’appoggio di altri schieramenti politici, ma è molto più probabile che alla fine si arrivi a un compromesso. Il nome che circola con più insistenza è quello di Romano Prodi, che porterebbe i voti di Scalta Civica ma non è gradito al Pdl.

    Il leader del Pd Pierluigi Bersani ha confermato che su questa elezione si cercherà la maggioranza più larga possibile, ma in caso di strappo il nome di Prodi resta in pole position, così come lo è quello di Gianni Letta per il centro destra (anche se c’è chi propone addirittura Mario Monti). In un’atmosfera che somiglia al calciomercato estivo, il centrosinistra potrebbe spingere anche verso un nome non politico come Gustavo Zagrebelsky o Stefano Rodotà, mentre il Movimento 5 Stelle sta pensando a un proprio candidato, che potrebbe essere addirittura Gino Strada. Se il Pd vuole l’accordo con Berlusconi, allora i nomi possibili potrebbero essere Giuliano Amato, Franco Marini o, meno probabile, Ignazio Visco. Non mancano proposte diverse, come quella di chi vorrebbe una donna al Quirinale, nel qual caso il nome più spinto è Emma Bonino.

    La confusione sui candidati è tanta, con il risultato che spesso escono fuori nomi che poi spariscono nel giro di qualche ora, segno evidente che fino all’ultimo istante non si sarà chi è il nuovo presidente della Repubblica. I nomi più fantasiosi sono senza dubbio Massimo D’Alema, Anna Finocchiaro, Mario Draghi, Marcello Pera, lo stesso Beppe Grillo o addirittura Pierferdinando Casini, Paola Severino, Luciano Violante e Annamaria Cancellieri. I bookmakers sono scatenati, alle prese con quote e scommesse varie. Il tutto mentre la politica italiana evita accuratamente di affrontare i problemi reali di un Paese che pare sempre più allo sbando.

    662

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN NewsPolitica
    PIÙ POPOLARI