Elezione Presidente della Repubblica 2013: voti burla dal conte Mascetti a Rocco Siffredi

Elezione Presidente della Repubblica 2013: voti burla dal conte Mascetti a Rocco Siffredi
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    Elezione Presidente della Repubblica 2013: voti burla dal conte Mascetti a Rocco Siffredi

    La prima giornata dedicata all’elezione del Presidente della Repubblica 2013 si è conclusa in un nulla di fatto, un flop annunciato tra partiti divisi e nomi che non convincono. L’importanza dell’evento e la criticità della situazione italiana, però, non hanno spento lo spirito goliardico di alcuni (molti) parlamentari che, pur di non far passare la votazione, hanno dato fondo alla fantasia proponendo nell’urna voti burla all’insegna di personaggi come Rocco Siffredi, Valeria Marini e persino il conte Mascetti del celebre film Amici Miei. Iniziativa che ha strappato qualche risata in aula e che si è subito trasformata in trend virale sui social network.

    Non fosse che la nomina del nuovo capo dello Stato rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del Paese, l’iniziativa di questi simpatici parlamentari farebbe ridere anche noi cittadini. La verità è che, ancora una volta, i rappresentanti del popolo si dimostrano come studenti del liceo che scrivono sul registro di classe nomi fantasiosi in attesa che il professore di turno li legga ad alta voce tra l’ilarità generale, solo che qui non siamo al liceo ma all’elezione del prossimo inquilino del Quirinale. Il sorriso per i vari nomi spuntati dalla bocca della povera Laura Boldrini si mescola con la delusione per un atteggiamento così infantile. E infatti siamo al secondo giorno, alla terza tornata, e ancora non abbiamo un Presidente della Repubblica.

    Il gioco più semplice è quello che ha portato sulle schede Valeria Marini, che ha lo stesso congnome di Franco Marini, il candidato uscito dall’incontro tra Pd e Pdl. Anzi, qualcuno su Twitter si spinge a ipotizzare che Valeriona sia il nominativo espresso da Silvio Berlusconi, mentre altri spingono più per Veronica Lario, anche lei presente in qualche scheda (ha preso solo tre voti in meno della Finocchiaro e nove in meno di Giorgio Napolitano). Riconquistare la propria ex moglie candidandola in un gesto di estremo romanticismo? E cosa dire di chi ha votato Mara Carfagna, bocciata in diretta con perfidia dalla Boldrini perché non ha i requisiti per essere eletta? La prima votazione, comunque, è stata dominata da un solo, unico, immenso personaggio, il conte Mascetti.

    Ci riferiamo, ovviamente, a Raffaello Mascetti, il conte Lello dell’immortale film di Mario Monicelli ‘Amici Miei’, interpretato in maniera magistrale da Ugo Tognazzi. Lui, il genio della supercazzola, sarebbe la guida perfetta per un Paese allo sbando, e infatti la notizia del voto al conte ha ottenuto un riscontro immediato sui social network, con gli utenti uniti nel plauso a chi ha avuto l’idea di nominarlo: “Ma certo, ci vuole il Mascetti, presidente di larghe intese e terapia tapioco per l’Italia”, “Olè, viva la supercazzola al Quirinale”, “La politica italiana è già una grande supercazzola di suo, ci mancherebbe solo Raffaello Mascetti al Quirinale”. Dal 1975 ad oggi, questo personaggio si dimostra ancora attuale e vincente.

    Così come vincenti sono due simboli dell’Italia, così diversi eppure così simili: parliamo di Sophia Loren e Rocco Siffredi, entrambi nomiato al secondo turno di votazioni, in un profluvio di idee strampalate da Giovanni Trapattoni a Michele Cucuzza passando per Fiorello. Voi chi votereste al Quirinale?

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