Donne robot, ecco il futuro del sesso a pagamento

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    Donne robot, ecco il futuro del sesso a pagamento

    Una sola domanda assilla gli esperti che cercano di immaginare il futuro dell’umanità: come evolverà il fenomeno del sesso a pagamento? La prostituzione seguirà il trend tecnologico o rimarrà ancorata al vecchio stile? Ironia a parte, il quesito è piuttosto serio, tanto che persino due scienziati dell’università di Wellington, in Nuova Zelanda, si sono messi di impegno per scrivere un saggio sull’argomento, pubblicato poi sulla rivista Futures. Il titolo è eloquente: Robot, uomini e turismo sessuale.

    Quello della prostituta è il mestiere più antico del mondo, ma nei secoli ha subito davvero poche evoluzioni. Certo, qualche nuovo oggetto è stato aggiunto alla collezione dei giocattoli sessuali, sono state sperimentate nuove forme di piacere, ma in fin dei conti il lavoro della donna di compagnia è rimasto identico dall’alba dei tempi. La situazione, secondo i due scienziati due scienziati neozelandesi Ian Yeoman (professore di management) e Michelle Mars (sessuologa) è destinata a cambiare radicalmente grazie all’arrivo dei robot.

    Immaginando uno scenario avanti nel tempo di circa 30 anni, ovvero nel 2050, i due ritengono che le prostitute in carne ed ossa verranno rimpiazzate almeno in parte da donne robot in grado di regalare le stesse emozioni ma senza il rischio di contrarre malattie e senza il senso di colpa inevitabile in chi sfrutta delle donne costrette a vendersi. Senza contare che in questo modo si darebbe un colpo deciso al mercato dello sfruttamento sessuale e della tratta delle donne. Niente che non abbia già pensato il genio P.K. Dick nei suoi romanzi degli anni ’60, ma oggi la tecnologia sembra matura per seguire questa linea teorica.

    Come scenario della loro simulazione gli studiosi hanno scelto ovviamente Amsterdam. Meta simbolo del turismo sessuale, Amsterdam diventerà il prototipo dei nuovi quartieri a luci rosse, chiamati Yub-Yum. In queste aree della città verrà offerta ai turisti “una vasta scelta di uomini e donne di tutte le etnie, con ogni tipo di fisico e di età, in grado di parlare ogni lingua e con la conoscenza di tutti i tipi di pratica sessuale”. Insomma la donna ideale senza il rischio di malattie visto che queste robot escort verranno realizzate con materiali pensati per essere resistenti ai batteri umani.

    Tutto molto bello, ma resta ancora un dubbio da chiarire: quanto costerà scegliere l’asettico robot rispetto alla donna in carne ed ossa? Molto, e infatti questo tipo di turismo sessuale almeno all’inizio sarà limitato a quanti possono permettersi spese folli, visto che secondo le stime un trattamento all inclusive non dovrebbe costare meno di 10mila euro (costo aggiornato all’inflazione del futuro). Il problema di fondo però resta: fare l’amore con un robot è la stessa cosa di farlo con una donna?