Donna strangolata con cintura: pubblicità shock in Libano [FOTO]

Donna strangolata con cintura: pubblicità shock in Libano [FOTO]
da in News
    Donna strangolata con cintura: pubblicità shock in Libano [FOTO]

    Quale sarebbe la vostra reazione nel vedere una pubblicità in cui una donna viene strangolata da un cintura? La donna come oggetto è uno dei luoghi comuni più utilizzati in pubblicità ma, tra donne in posa senza veli e scene ambigue e violente, spesso si passa il segno della decenza. E’ questo il caso della creatività realizzata per lo stilista libanese Johnny Farah specializzato in accessori e, quindi, anche in borse e cinture. Che poi dovrebbero essere le protagoniste della pubblicità incriminata, ma vengono messi decisamente in secondo piano dalla scena dello strangolamento. Come prevedibile, sullo stilista sono piovute critiche immediate, tanto che la sua è già stata ribattezzata ‘la pubblicità più brutta e offensiva della storia’.

    Nello spietato mondo del marketing moderno siamo abituati a leggere di aziende ancora legate al motto del ‘bene o male, purché se ne parli’, e la moda purtroppo in questo senso rappresenta un’avanguardia di cui andare poco fieri. Dalle donne mezze nude alle minorenni in atteggiamenti equivoci, i brand di abbigliamento e accessori ci hanno regalato nel passato (anche recente) delle perle non da poco, ma Johnny Farah in un solo colpo è riuscito a spazzare via tutta la concorrenza. In un periodo in cui si parla tanto di femminicidio e in un’area geografica e culturale in cui la donna ancora lotta per il riconoscimento dei diritti fondamentali, la pubblicità che inscena uno strangolamento non può e non deve passare sotto silenzio. Anche se lo stilista ha subito chiesto scusa e ritirato l’immagine.

    Il tutto era stato creato per un evento che si dovrà tenere proprio in questi giorni a Beirut, una collaborazione tra lo stilista e un noto fotografo, Joe Kesrouani, per mettere in mostra il legame tra moda e arte. L’immagine incriminata viene così considerata arte, come se in ambito artistico ogni cosa sia concessa, anche la provocazione più eccessiva e fuori luogo.

    Dopo le prime email e i primi commenti infuriati, Farah si è premurato di avvertire che non si tratta di una pubblicità e di modelli ma di una foto realizzata da persone comuni per partecipare alla serata. Non una posa decisa dallo stilista ma dai protagonisti della foto: questo non cambia però il succo della contesa. Scegliere proprio l’immagine di uno strangolamento come ‘copertina’ dell’evento è offensivo e pericoloso. La foto, comunque, è stata prontamente rimossa e sostiuita con quella che vedete di seguito: un gruppo di donne, con una borsa in testa ma questa volta senza strangolamento. Sarà poi tanto meglio dell’altra?

    Donne soffocate

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