Donna parla al telefono per 16 ore in treno: arrestata (video)

Donna parla al telefono per 16 ore in treno: arrestata (video)
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    Le donne e il telefono: ci troviamo davanti ad uno dei grandi misteri dell’umanità, uno di quei nodi che neanche i più importanti studiosi di comportamento umano sono riusciti a sciogliere. Mettete un telefono in mano ad una donna e preparatevi al disastro. Potreste invecchiare mentre lei ancora parla.

    Un tempo nelle case si vivevano vere e proprie tragedie, quando il telefono fisso era lo standard, e quindi fonte di litigi perché lei si sedeva davanti al ricevitore e si alzava due ore dopo, mentre voi attendevate pazienti per la vostra telefonata da due minuti. Ora, con i cellulari pervasivi, il terrore si sposta all’aperto, si estende lungo le strade, è ovunque.

    Se ne sono resi conto perfettamente negli Stati Uniti i passeggeri di un treno che da Los Angeles stava viaggiando verso Seattle. Un tragitto molto lungo (le distanze negli USA sono quello che sono), reso infernale da una donna chiassosa che ha urlato nel telefono per 16 ore di fila.

    Avete letto bene, non si tratta di uno scherzo.

    La folle protagonista di questa malsana vicenda (che andrebbe subito internata per seri problemi mentali) si chiama Lakeysha Beard, corpulenta donna di colore che ha spinto sul baratro della crisi di nervi tutti gli altri passeggeri con la sua parlata insopportabile.

    Il viaggio durava 18 ore totali, ma per la Beard, 39 anni, non è mai arrivato al capolinea, visto che all’altezza di Salem, in Oregon, è stata fatta scendere senza troppi complimenti dalla polizia, intervenuta a causa delle numerose chiamate di protesta dei passeggeri infastiditi. Come evidente dal video, la Beard quasi non si rende conto di ciò che sta accadendo.

    Non si capisce se è stupita dell’intervento della polizia o è semplicemente in una condizione da droga telefonica, quasi che le sedici ore di parlata l’abbiano condotta in uno stato di coma da stupefacenti. Lei ha comunque protestato che “non si può far scendere la gente dal treno perché parla al telefono”. Purtroppo per lei, però, si trovava in una carrozza quiet car, di quelle dove parlare al cellulare è vietato.

    Ora l’aspetta una bella accusa di “comportamento atto a disturbare la quiete pubblica”, e mentre i passeggeri hanno stappato spumanti e brindato per il suo allontanamento, lei potrà consolarsi con un’altra telefonata, al suo avvocato questa volta.

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