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Cosa è successo nell’ultima settimana: dagli attacchi a Bruxelles all’attentato di Lahore

Cosa è successo nell’ultima settimana: dagli attacchi a Bruxelles all’attentato di Lahore
da in News, Politica
Ultimo aggiornamento: Martedì 29/03/2016 10:29

    bruxelles in allerta

    Speciale terrorismo: dagli attentati di Bruxelles, in cui hanno perso la vita 31 persone all’attentato kamikaze di Pasqua al parco giochi di Lahore, che ha causato già 72 vittime, soprattutto donne e bambini. E mentre in tutta Europa è allerta, si scopre che l’organizzazione terroristica ha ramificazione estese in Francia e Belgio, ma non solo. Arresti e indagini anche in Italia, dettagli nell’articolo.

    attentato a lahore

    Ieri a Pasqua un kamikaze si è fatto esplodere nel parco giochi Gulshan Iqbal, nell’est della città pakistana di Lahore: al momento il bilancio è di almeno 72 morti, di cui 30 bambini, e 300 feriti. In parco era affollato di famiglie che festeggiavano la Pasqua e le vittime sono soprattutto donne e bambini. L’attentato è stato rivendicato da un gruppo secessionista talebano che dichiara di aver agito per colpire la minoranza cristiana (almeno 51 tra le vittime) ” I nostri attentatori suicidi continueranno questi attacchi”. La polizia ha arrestato 15 persone, tra cui 3 fratelli del kamikaze. il 28enne Yousuf Farid. Il 15 marzo dello scorso anno due kamikaze della stessa sigla terroristica si erano fatti esplodere all’ingresso di due chiese di Lahore vicine fra loro.

    3 attentatori belgio Massoud

    A quattro mesi dagli attentati di Parigi, martedì 22 marzo l’Europa trema di nuovo: 2 attacchi terroristici hanno colpito al cuore di Bruxelles, uno all’aeroporto internazionale Zaventem e uno nella metro Maelbeek, vicino sedi Ue. Negli attacchi di Bruxelles hanno perso la vita 31 persone, 3 terroristi e 24 vittime: 14 all’aeroporto e 10 in metropolitana. Tra le vittime c’è anche l’italiana Patricia Rizzo. “Siamo in guerra”, ha detto il premier francese, Manuel Valls. E mentre l’Europa si mobilita nella guerra al terrore, le intelligence internazionali si chiedono come sia potuto accadere che i tre terroristi potessero girare indisturbati e armati all’interno dell’aeroporto. È mentre in tutta Europa è caccia al terzo attentatore, il super latitante che pare essere stato identificato come Faysal Cheffou, la polizia belga ha ferito e arrestato a una fermata del tram nel comune di Schaerbeek un quarto uomo, Abderahmane Ameroud, sospettato di aver organizzato l’attentato sventato in Francia.

    eddine ouali catturato

    Sabato a Bellizzi, in provincia di Salerno è stato arrestato l’algerino Eddine Ouali, accusato di far parte di una rete clandestina che produce documenti falsi, utilizzati anche da alcuni terroristi implicati nelle stragi di Bruxelles e Parigi. Intanto si ricostruiscono i movimenti di Khalid El Bakraoui in Italia, l’attentatore suicida che si è fatto esplodere nella stazione metropolitana si Maelbeek a Bruxelles. Le forze di polizia italiane hanno ricostruito i suoi spostamenti: il 23 luglio 2015 è atterrato a Treviso con un volo Ryanair da Bruxelles per ripartire il mattino seguente da Venezia con un volo diretto ad Atene. Pochi giorni più tardi anche Salah Abdeslam veniva avvistato nel porto di Bari diretto in Grecia dove in un appartamento di Atene è stata trovata la mappa dell’aeroporto di Bruxelles. La magistratura di Bari sta lavorando da mesi sull’ipotesi di una rete locale a supporto dell’immigrazione clandestina con matrice terroristica.

    isis a palmira

    Le forze governative siriane con l’appoggio delle milizie sciite e dell’aviazione russa hanno liberato la città di Palmira, sotto il controllo dell’Isis da maggio 2015. La città ospita un importante sito archeologico di epoca romana, patrimonio dell’Unesco. Lo riferisce la tv di stato siriana citando fonti militari. Gli attivisti dell’Osservatorio per i diritti umani parlano di diversi morti tra gli estremisti.

    attacco costa d'avorio

    Sono stati fermati in Mali 2 uomini nell’ambito delle indagini sugli attacchi terroristici in Costa d’Avorio che lo scorso 13 marzo hanno causato 19 morti, soprattutto turisti, nella zona di Grand Bassam. La scorsa settimana le indagini avevano portato all’arresto di 15 persone. L’attentato era stato rivendicato da Al Quaeda.

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