Compleanno Berlusconi e Bersani: come festeggeranno?

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    Compleanno Berlusconi e Bersani: come festeggeranno?

    Una data davvero curiosa quella del 29 settembre, che accomuna due personaggi che più diversi non potrebbero essere: stiamo parlando naturalmente di Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani, che condividono la data di nascita, seppure in anni molto distanti. Compleanno lo stesso giorno, ma feste (si suppone) decisamente diverse.

    Un giochino ironico sarebbe proprio quello di ipotizzare come passeranno i due questo giorno così importante. Sì, perché non stiamo parlando di un compleanno qualsiasi. Entrambi raggiungono una cifra tonda: il presidente del consiglio tocca quota 75 (tre quarti di secolo, sembrano tanti davvero) mentre il leader dell’opposizione raggiunge i 60.

    Premesso che queste cifre la dicono lunga sulla politica italiana e sull’assoluta necessità di svecchiare l’apparato governativo e le gerarchie dei singoli partiti, cerchiamo di ipotizzare un compleanno ideale per i due, e poi vediamo di confrontarlo con la realtà.

    Iniziamo con Berlusconi, che più facilmente presta il fianco alle fantasie ironiche, visto anche tutto quello che è venuto fuori negli ultimi due anni dalle intercettazioni sulle sue abitudini private. Probabilmente l’ideale di festa del premier è proprio quello raccontato dalle tante Papi girls che sono finite nei fascicoli della procura per l’inchiesta escort.

    Insomma, una bella festa in casa (o palazzo Grazioli in alternativa), magari organizzata da Nicole Minetti o dal suo amico Emilio Fede, con tante belle ragazze ad allietare la serata, statuette di Priapo che circolano tra i tavoli, barzellette sconce che magari riguardano donne, ebrei o suore (topic già usati in passato nelle sue famose battute). Il tutto innaffiato di champagne e accompagnato dalle canzoni di Apicella e con torta finale a sorpresa (nel senso che dall’interno uscirà una delle nipoti di Mubarak).

    La realtà invece pare essere ben diversa: questi 75 anni Berlusconi li festeggerà in tono decisamente minore (magari da solo con la presunta fidanzata Katarina Knezevic?), sia per i già citati guai giudiziari presenti e passati, sia per la situazione del suo governo che sembra davvero alla frutta.

    Passando a Pier Luigi Bersani, immaginiamo la festa ideale: a casa, con la coperta di lana sulle ginocchia per non prendere freddo, tanto vino stile Festa dell’Unità per riscaldare le interiora, chiacchiere da bar e una bella partita a scopa in attesa della torta e delle candeline. Unico a fare confusione il povero Antonio Di Pietro che racconta barzellette su Berlusconi. Insomma, la classica festa da noia mortale dalla quale non vedi l’ora di scappare. Come sarà nella realtà? Non troppo diversa, temiamo.

    Chiudiamo con gli auguri di rito, citando il buon D’Alema, che ha prontamente mandato un bigliettino virtuale ai due: “Auguro al presidente del Consiglio che si ritiri con serenità perchè si è concluso il suo ciclo e auguro a Bersani che si prepari, perchè potrebbe venire il suo”. Amen.