Come le “cose zozze” sono servite al mondo

Come le “cose zozze” sono servite al mondo
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    Come le “cose zozze” sono servite al mondo

    Le cose zozze, nostro malgrado, ci sono spesso rifilate senza nessuna richiesta esplicita. Noi, pubblico inerme, non possiamo fare altro che subire questa pioggia di informazioni un po’ troppo calienti. Tali zozzerie, più o meno legate al mondo a luci rosse vero e proprio, quando sono divulgate random e senza senso sono anche moralmente criticabili. Non c’è bisogno di spegare il motivo, il perchè sta proprio nel fatto che sono rifilate, e certamente non scelte nè richieste.

    I contenuti hard sono spesso associati con comportamenti devianti e di violenza sessuale. Molti hanno detto di essere consapevoli di avere un certo effetto negativo, dopo una sollecitazione visiva di questo genere. Il fatto di trovarsela davanti agli occhi, una immagine hot, senza nessuna richiesta, a molti può scatenare una reazione violenta. Probabilmente è essere cresciuti e aver vissuto tanti anni con troppi tabù, che provoca una reazione del genere. Ad ogni modo capita che, specialmente i giovanissimi, restino turbati.

    PRIMO EMENDAMENTO E CONTENUTI HOT
    Se avete visto il film di Milos Forman Larry Flynt – Oltre lo scandalo, saprete già che il famoso editore di Hustler, rivista per soli adulti statunitense, fu messo sotto processo (conclusosi poi nel 1988), dopo la denuncia da parte del reverendo protestante George Fallwell. Il giornale, in una parodia di un aperitivo, riportava una intervista in cui Fallwell raccontava la sua “prima volta” come un rapporto incestuoso con sua madre avvenuto in un bagno pubblico. L’editore fu condannato a pagare una somma di risarcimento. La Corte Suprema poi, in seguito a un appello di Flynt, ha stabilito all’unanimità che i personaggi pubblici non hanno mai diritto al risarcimento per lo stress emotivo derivante da raffigurazioni satiriche. Dopo tutto in Usa c’è il primo emendamento da rispettare, la libertà di parola e di stampa è sempre garantita per tutti, vero? Ad ogni modo, nel 1973 la decisione della Corte Suprema ha stabilito in via definitiva che il Primo Emendamento non riguarda ciò che è da considerare palese oscenità. Legalmente parlando, però, questo ha creato una nuova serie di problemi. Che cosa è l’oscenità? Come dovrebbe essere perseguita? E dove è il confine tra oscenità e arte? Può il corpo nudo essere considerato osceno?

    SESSO E GIOVANI
    I video hot incoraggiano il sesso tra i giovani? Nonostante le credenze (errate) in merito, da una ricerca presentata da Ronald Bailey sembra avvenire l’esatto contrario. Con l’aumento dell’offerta è aumentata anche l’età in cui i ragazzi fanno tali esperienze.

    Le gravidanze tra teenager sono scese di oltre il 40 per cento rispetto al 1990. Alcuni psicologi ritengono che i video hard possano demistificare il sesso, permettendo alle persone di comprenderlo anche senza avere ricevuto educazione in merito. Pensate che in molti capiscono l’importanza di usare un anticoncezionale guardando film hard. Ovviamente, chi pensa che il sesso sia solo quello che si vede nei movie si è fatto idee strane sul tema. Così come chi ha letto solo libri o pensa che i bambini nascano sotto al cavolo. Al proposito è interessante una ricerca danese: Martin Hald e Neil Malamuth hanno esaminato oltre 600 uomini e donne di età compresa tra 18 e 30 anni e ha trovato qualcosa di sorprendente. La maggioranza dei partecipanti ha affermato che i video a luci rosse sono stati d’aiuto nella conoscenza sessuale del sesso opposto, migliorando la loro qualità complessiva della vita.

    DONNE OGGETTO?
    Nel corso degli anni, molte femministe hanno criticato le pubblicazioni per soli adulti come misogine e umilianti per le donne. Una delle affermazioni più comuni è che genera opinioni negative verso le donne. Le attrici agiscono come oggetti sessuali per la gratificazione degli uomini. Il pericolo che molti paventano è che gli uomini che consumano questi contenuti possano essere portati a interiorizzare questa oggettivazione e quindi trattare le donne senza rispetto o anche violentemente. Tuttavia i dati di una ricerca del professor Todd Kendall dicono che nelle aree con più accesso a Internet, dove i giovani possono accedere liberamente a contenuti a luci rosse, i casi di stupro sono in diminuzione del 7,3 per cento. Se la relazione è questa, allora, non possiamo che pretendere più internet per tutti! Per concludere, quello che consiglio ai maschietti che mi leggono, è di spiegare alla propria partner (se questa è allergica alla visione di film per adulti) che i contenuti a luci rosse non sono di per sé degradanti, sessisti, o misogini, ma offrono un mezzo attraverso il quale le donne possono cambiare se stesse e le proprie conoscenze, un modo di conoscere anche altri modi di stare in intimità con il partner.

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