Cardinali al Conclave 2013, le storie più strane e curiose [FOTO]

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    Ha avuto inizio oggi il Conclave 2013 che porterà all’elezione del nuovo Papa, successore del dimissionario Ratzinger Benedetto XVI. Le telecamere di tutto il mondo sono, ovviamente, puntate su San Pietro, in attesa della prima fumata prevista per la serata. Quella del Conclave (che letteralmente significa chiuso ‘con la chiave’) è una tradizione che la Chiesa porta avanti dal 1118, consumata tra lunghe giornate d’attesa e fumate nere in attesa dell’Habemus Papam. Tra tanti cardinali chiamati a votare, non mancano come sempre le storie curiose e i personaggi fuori dagli schemi. Andiamo a vedere quali sono i cardinali più ‘originali’ del Conclave 2013.

    E’ stata del quotidiano tedesco Express l’idea di assumersi l’improbo lavoro di andare a spulciare le biografie di tutti i prelati facenti parte della platea elettrice. Alla fine possiamo dire che ne è valsa le pena, perché non mancano sorprese e curiosità, sia per gli aspetti più evidenti (come il vestiario) sia per quelli più privati (hobby e scelte personali). Iniziamo con Isaac Cleemis Thottunkal, che non solo detiene il primato di cardinale più giovane del Conclave alla ‘tenera’ età di 53 anni, ma è anche quello con il copricapo più bizzarro e decisamente fuori dal comune. Al lato opposto della scala dell’età troviamo invece Walter Kasper, che a 80 anni conquista lo scettro del più anziano degli elettori.

    Passando agli hobby più o meno dichiarati dei cardinali, non possiamo non citare come caso estremo Domenico Calcagno che, in barba al pacifismo e all’amore fraterno, coltiva la sua passione per la collezione delle armi da fuoco (definita “una raccolta innocua”). Molto meno pericolosa la passione di George Pell, ex calciatore dilettante che ha poi scelto Dio al campo di pallone, e Juan Luis Cipriani Thorne, poco conosciuto da noi ma di certo non in Perù, dove in gioventù è stato noto giocatore di basket. Sedentario l’hobby del filippino Luis Antonio Tagle, il più attivo dei cardinali sui social network e grande appassionato di Internet e nuove tecnologie. Dall’hi-tech all’arte, salutiamo poi Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, che suona il pianoforte e il sassofono e non disdegna neanche il volo.

    Se alcuni cardinali mostrano una certa predilezione per hobby inusuali per un membro della Chiesa, allo stesso modo non mancano cardinali la cui originalità risiede nella biografia, spesso curiosa e altre volte non priva di polemiche. Da un lato troviamo storie edificanti come la forza di volontà di Dominik Duka, che ha lottato per svolgere il suo ruolo in un Paese di origine comunista che vietava la pratica religiosa, e il rispetto delle radici di Severino Poletto, che dal 1965 al 1980 ha lavorato in fabbrica ed ha quindi a cuore la vita degli operai. Dall’altro però fanno scalpore storie come quella di Rubén Salazar Gómez, conosciuto anche come ‘il rinnegato’ per le sue posizioni contraddittorie sull’aborto, prima a favore e poi (di comodo) di nuovo contrario; oppure la vicenda di Franc Rodé, che qualche anno fa ha dovuto sottoporsi a un test di paternità che con tutta evidenza mette in crisi il concetto di astinenza. Queste sono solo alcune delle storie che si nascondono in queste ore dietro le porte di San Pietro.