Bryan Fischer, teologo shock: “I gay vanno discriminati come i cannibali”

Bryan Fischer, teologo shock: “I gay vanno discriminati come i cannibali”
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    Bryan Fischer, teologo shock: “I gay vanno discriminati come i cannibali”

    Negli anni la comunità gay ha dovuto subire una lunga e fantasiosa serie di attacchi, ma probabilmente nessuno fino ad oggi aveva paragonato gli omosessuali ai cannibali. Siccome per tutto c’è una prima volta, a creare questo filo rosso tra le due realtà ci ha pensato Bryan Fischer, teologo e presidente dell’American Family Association, organizzazione che riunisce tutti quei conservatori che si battono per l’affermazione dei diritti cristiani nella libertina società a stelle e strisce.

    Negli ultimi mesi le associazioni cristiane hanno scatenato una vera e propria offensiva anti-gay, a seguito delle parole del presidente Barack Obama, che si è detto favorevole ai matrimoni tra persone dello stesso sesso e alla piena parità di diritti per tutte le famiglia, quale che sia la loro composizione. Secondo Fischer invece i gay andrebbero discriminati, proprio come i cannibali, perché entrambi hanno lo stesso impatto distruttivo sul tessuto sociale americano.

    Dato che è dovere di ogni buon cristiano combattere gli elementi che possono disgregare la stabilità, diventa quindi automatico (secondo loro) discriminare i gay. Le parole del teologo ovviamente non sono passate sotto silenzio, scatenando un vero e proprio focolare di polemiche. La cosa più preoccupante è che non sono pochi quelli che si dicono d’accordo con questa tesi farneticante, considerando i gay come cittadini di serie B, quasi degli intoccabili.

    Dopo il reverendo che vuole chiuderli nei recinti con filo spinato, ecco arrivare dunque un altro genio accecato dalla sua fede e da idee di stampo nazista. Fischer ha poi ribadito la sua idea in un brano pubblicato sul suo sito, che vi riportiamo fedelmente per farvi capire con che personaggio abbiamo a che fare: “Le politiche pubbliche servono per discriminare le persone che compiono atti che sono socialmente distruttivi, e corrosivi del tessuto sociale. Ecco perché giustamente discriminiamo persone che rubano nei negozi o nelle case, guidano quando sono ubriachi o mangiano le facce dei senzatetto. Discriminiamo gli adulti, anche i preti, che fanno sesso coi bambini. Il punto è il seguente, noi discriminiamo i comportamenti immorali ed inappropriati, e l’omosessualità appartiene a questo genere di azioni”.

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