Brunetta insulta i precari: siete l’Italia peggiore (video)

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    In Italia chi è precario non solo deve convivere quotidianamente con le problematiche del lavoro e dei soldi che non bastano per arrivare a fine mese, ma deve anche sentirsi deriso e insultato proprio da quei politici che invece avrebbero il dovere di rappresentare il loro disagio. Come Renato Brunetta, ad esempio, che li ha definiti la parte peggiore dell’Italia.

    Brunetta è nientemeno che il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, ovvero uno di quelli che alle esigenze dei lavoratori dovrebbero essere più vicini, e invece già in passato ha pensato bene di calcare la mano. Finché si trattava di richiamare l’attenzione sui veri fannulloni della pubblica amministrazione va bene, ma deridere chi non ha un posto fisso è troppo.

    La classica goccia che fa traboccare il vaso è arrivata durante la terza edizione della Giornata Nazionale dell’Innovazione che si è tenuta a Roma, quando due lavoratrici precarie dell’agenzia tecnica del Ministero del Lavoro, hanno chiesto al Ministro di poter fare qualche domanda.

    Se inizialmente il Ministro ha accolto con gentilezza le due ragazze sul palco, appena ha saputo che erano precarie ha reagito in malo modo, scendendo immediatamente dal palco e andandosene apostrofandole “Grazie, arrivederci. Questa è la peggiore Italia!“.

    La frase ha scatenato l’immediata reazione dei giovani in sala, che prima hanno urlato in coro “Buffone, buffone, sei un pupazzo”, e poi hanno mostrato un grande manifesto con la scritta Si scrive innovazione, si legge precarietà. Intanto però Brunetta aveva già preso la strada di casa, facendosi largo (tramite le guardie del corpo ovviamente) tra la folla e raggiungendo l’auto blu.

    Nella foga della fuga, l’auto ha anche quasi investito un ragazzo, mentre altri venivano strattonati dalla sicurezza. Il tutto è stato ripreso da una telecamera, e il video è stato pubblicato da Il Fatto Quotidiano: le reazioni non si sono fatte attendere, e in molti chiedono Brunetta le dimissioni, perché non in grado di dare risposte e totalmente fuori dalla realtà.

    Il diretto interessato, però, non ha fatto passi indietro, e anzi ha rincarato la dose, ospite di Otto e mezzo a La7: “Basta con la retorica del precariato, ci vuole concretezza. Ogni tanto c’è una madre che si lamenta con me perché suo figlio non trova lavoro, ma quando le dico: bene, allora domani mattina alle 5 vada ai mercati generali a scaricare le cassette’, lei risponde sempre no. Quello è il modo migliore se vuole lavorare, scaricare la cassette, per tutti gli italiani”. Ministri per primi, verrebbe da dire.

    Foto AP/LaPresse