Blue Whale, il nuovo gioco che porta gli adolescenti alla morte

Blue Whale, il nuovo gioco che porta gli adolescenti alla morte

Le regole, il gioco e tutta la verità sul suicide-game che ha spaventato la Russia.

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    Blue Whale, il nuovo gioco che porta gli adolescenti alla morte

    Blue Whale è il nuovo gioco che porta gli adolescenti alla morte: o almeno così è sostenuto da molti media, che in questi ultimi giorni si sono concentrati profondamente su una storia che è arrivata dalla Russia e che sta spaventando tantissimo i genitori dei teenager. Le prime fonti hanno spiegato cos’è Blue Whale: un gioco cui si aderisce liberamente ma che segue regole precise, alle quali sottostare come nei livelli di un videogame. Il finale del gioco Blue Whale è la morte, stando alle storie cruente attorno a questo gioco. Scopriamo tutta la verità su Blue Whale: le regole, come funziona il nuovo gioco che porta gli adolescenti alla morte, e perché si chiama così e perché il Blue Whale è una bufala parziale.

    Cos’è Blue Whale, il nuovo gioco che porta gli adolescenti alla morte? Le regole del gioco, così come sono state estrapolate da un articolo originariamente apparso sul giornale russo ‘Novaja Gazeta’, sarebbero piuttosto chiare: una sfida-horror di 50 giorni. Un ‘amministratore’ indica quali sono i vari ‘compiti’ da portare a termine per avanzare nella sfida: tagliarsi, ascoltare una determinata canzone, guardare film tutto il giorno, fino ad arrampicarsi in cima ad un palazzo o altre idee fantasiose che possano venire in mente al comandante del gioco. Il giocatore vince il Blue Whale quando arriva all’ultimo livello: il suicidio.

    Stando sempre al giornale russo, il Blue Whale sarebbe stato inventato da un ragazzo di nome Phillip Budeikin (a volte scritto anche Philip Budeikin con una sola L), arrestato nel 2016 per aver organizzato otto ‘gruppi di suicidio’, come sono stati definiti. Dopo il suo arresto, il numero degli adolescenti che sono stati portati alla morte è calato, anche se nelle ultime settimane ci sono stati tre casi inspiegabili per il Russian Investigative Committee (RIC), la polizia anticorruzione russa, che ha indagato sulla morte di quattro ragazze. La prima, 14enne, si è suicidata sotto un treno a Chita mentre una 15enne è rimasta gravemente ferita dopo essere volata dal quinto piano. Le altre due adolescenti, la 15enne Yulia Konstantinova la 16enne Veronika Volkova, amiche di Ust-Ilimsk, sono morte insieme dopo una serie di post inquietanti su VK, e sembrava che partecipassero al gioco Blue Whale.

    Il Blue Whale si chiama così perché prende spunto dal modo in cui le balene blu a volte vanno a spiaggiarsi di propria volontà. In pratica, le balene blu si suicidano.

    Blue Whale regole gioco

    Il Blue Whale è una bufala? In parte sì, in parte no.

    Esistono gruppi online che si sono formati dopo la morte della giovane russa Rina Palenkova, un’adolescente che si è suicidata dopo aver postato una fotografia specifica su VK, e che tendenzialmente l’hanno eletta a icona della morte, postando foto e video inquietanti a tema suicidio. Si chiamano ‘Sea Of Whales’ e sono preoccupanti, ma i creatori sostengono che non istighino realmente al suicidio. Uno di questi gruppi, f57, è stato poi chiuso e il fondatore Filip Lis ha svelato che voleva portare solo traffico e iscritti alla community per invogliare alcuni compratori a investire sulla community. VK è l’equivalente di Facebook in Russia e permette di monetizzare bene nelle community più affollate.

    Il Blue Whale è un gioco che porta gli adolescenti alla morte? La verità non è proprio così e già il racconto qui sopra può spiegarlo. Il sito americano Snopes.com, uno dei più affidabili di debunking di notizie false e bufale, ha scoperto che in realtà l’articolo originario della Novaja Gazeta da cui è nato l’allarme sul Blue Whale, è stato costruito su 130 suicidi di adolescenti nello stesso periodo: una parte degli adolescenti appartenevano ad alcuni gruppi di VK. Una seconda inchiesta di Radio Free Europe ha dimostrato che non c’è alcun collegamento tra le morti degli adolescenti e le community online, né tantomeno con il gioco Blue Whale: più facile, come ha spiegato una seconda inchiesta del giornale russo Meduza, che i ragazzi frequentassero le stesse community ma che a collegarli fossero degli stati depressivi acuti, e non un gioco come il Blue Whale. D’altronde in Russia si parla di una percentuale del 62% di suicidi adolescenziali collegati a conflitti famigliari, stress, cattive relazioni con insegnanti e compagni di classe, fino al terrore della violenza degli adulti.

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