Berlusconi: Forza Gnocca è il nuovo partito

Berlusconi: Forza Gnocca è il nuovo partito
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    Berlusconi: Forza Gnocca è il nuovo partito

    Talvolta le ossessioni diventano così opprimenti da non consentire più di distinguere la realtà dalle proprie fantasie. Questo è quello che deve essere successo anche a Silvio Berlusconi, la cui immagine pubblica è irrimediabilmente legata alle belle donne dai facili costumi. Oggi ne abbiamo ulteriore conferma.

    Tutto nasce dalla presunta volontà di cambiare il nome del partito da Pdl (partito delle libertà) a qualcosa che suoni più familiare e che possegga maggiore appeal nei confronti dell’elettorato. In una pausa dei lavori dell’Aula di Montecitorio, proprio Berlusconi ipotizza un nuovo nome: per lui l’ideale sarebbe Forza Gnocca.

    Si tratta di una battuta, evidentemente, perché neanche l’attuale presidente del consiglio potrebbe davvero pensare che un nome del genere possa essere accettato dalla politica e dalla società civile. Eppure proprio questo nome è segno di una tendenza (direi più deriva) del premier e del suo concetto di politica.

    I problemi giudiziari di Berlusconi sono ben noti, molti dei quali legati allo scandalo escort e ai festini bunga bunga a Palazzo Grazioli e nelle sue dimore di Arcore.

    Da Noemi Letizia a Ruby, passando per decine di altre ragazze, gli ultimi anni di vita politica del premier sono stati scanditi dalle donne e dalle intercettazioni più o meno imbarazzanti.

    Trasformare tutto questo in una battuta è sempre stato il modo politico in cui lui ha cercato di sdrammatizzare e far passare le imputazioni per una cosa da poco. Trasformarsi in Don Giovanni, nella sua teoria, dovrebbe evitargli le conseguenze politiche delle sue azioni private. Forza Gnocca è solo il compimento di un lungo percorso.

    Certo, a ben vedere alcune delle donne che lavorano nell’attuale Pdl il nome proposto non pare certo essere fuori luogo, e d’altra parte già stamattina come per magia il sito ufficiale del partito ha subito un redirect verso il dominio forzagnocca.it, non si sa se ad opera di qualche hacker buontempone o proprio per scelta di Berlusconi e del suo staff.

    Le critiche, come ovvio, non si sono fatte attendere e puntano tutte sull’ossessione di Berlusconi per la “patata bollente” (citando un celebre titolo apparso su Libero ai tempi di Ruby). La più dura è stata Rosy Bindi, che ha osservato che “non avrebbe neppure bisogno di fondare” un partito con quel nome, dato che si tratta “dell’unico partito che ha sempre avuto e praticato”.

    La notizia di Forza Gnocca è subito stata ripresa dai quotidiani all’estero, giusto in tempo per piazzare l’ennesima figuraccia e far scendere la credibilità del nostro Paese sotto zero. I media inglesi hanno tradotto letteralmente con Go pussy, mentre in Francia se la sono cavata con un piu’ casto Allez Minette (Forza gattina).

    Foto AP/LaPresse

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