Benetton, Papa bacia imam: ritirata foto shock

Benetton, Papa bacia imam: ritirata foto shock
da in News

    Benetton ormai ci ha abituato a campagne pubblicitarie eccessive, che puntano a colpire lo stomaco più che l’immaginazione. L’impressione che se ne ricava è spesso quella della provocazione fine a se stessa, che ha l’unico scopo di far parlare. Fa parte di questa filosofia la foto, giudicata scioccante, del Papa che bacia Ahmed el Tayyeb, imam di Al Ahzar, la moschea del Cairo.

    Le due più alte istituzioni religiose che si scambiano un appassionato bacio omosessuale fanno parte di una collezione di immagini create appositamente per la campagna contro l’odio, intitolata appunto Unhate. Gigantografie svelate per le strade delle grandi città, con effetti immediati. Quella di Benedetto XVI ovviamente è finita a Roma, vicino a San Pietro, scatenando l’ira funesta delle autorità religiose.

    Tutto già previsto; non è possibile immaginare infatti che i creativi di Benetton non sapessero che quella foto avrebbe attirato critiche feroci. Scopo raggiunto, prime pagine dei giornali e oggi l’annuncio del ritiro della fotografia, “per non urtare la sensibilità dei credenti”.

    Un gioco ormai oliato alla perfezione, dopo anni e anni di provocazioni e pubblicità shock. Unhate è solo l’ultima trovata dell’azienda, campagna nata ufficialmente per “combattere la cultura dell’odio in ogni sua forma”. Ecco perché il Papa e l’imam non sono gli unici protagonisti di questi baci scandalosi (e creati al photoshop, ovviamente).

    Tra le altre immagini, tutte prontamente ritirate dal mercato alle prime avvisaglie di polemica, erano presenti volti noti della politica mondiale: c’era il bacio tra la Merkel e Sarkozy, tra Obama e il presidente del Venezuela Chavez, tra Mahmoud Abbas, presidente della Palestina, e il presidente israeliano Bennyamin Netanyahu, e il bacio gay tra i leader delle due Coree, Kim Jong-il e Lee Myung-bak.

    Manca purtroppo per questioni di tempistiche la foto del bacio tra Silvio Berlusconi e Angela Merkel, assenza dovuta alle dimissioni del leader del Pdl.

    Oggi i responsabili Benetton fingono di cadere dalle nuvole davanti alle accuse provenienti dalle autorità religiose e dai credenti. Davvero erano così ingenui da pensare che nessuno si sarebbe offeso davanti ad una foto del genere? Oppure anche l’ingenuità nasconde una precisa strategia di marketing?

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