Battiato contro la mignottocrazia: scoppia la polemica

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    Battiato contro la mignottocrazia: scoppia la polemica

    Il degrado della classe politica italiana è sotto gli occhi di tutti, ma arriva anche la voce autorevole di Franco Battiato a certificare quanto di peggio circola nelle aule del Parlamento. Il cantautore, intervenuto al Parlamento Europeo in veste di assessore al turismo della Regione Sicilia, ha lanciato parole di fuoco contro i personaggi che da 20 anni vivono come parassiti alle spalle della popolazione: “Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa. E’ una cosa inaccettabile. Dovrebbero aprire un casino“. Il messaggio non potrebbe essere più chiaro e, come prevedibile, ha scatenato una polemica piuttosto accesa.

    Il messaggio gli è costato anche la poltrona: il governatore della regione Sicilia Rosario Crocetta gli ha prontamente revocato l’incarico.

    Doveva essere un pacifico incontro sui ‘Nuovi percorsi fra turismo e cultura in Sicilia’, ma alla fine si è trasformato in un affondo del neo assessore alla classe dirigente del suo Paese. Le donne della politica si sono sentite chiamate in causa in maniera indistinta, tanto che la prima voce a far sentire il suo sgomento è stata quella della presidente della Camera Laura Boldrini. Non nascondendo un certo sgomento per la dichiarazione shock, la Boldrini ha così commentato: “Stento a credere che un uomo di cultura come Franco Battiato, peraltro impegnato ora in un’esperienza di governo in una Regione importante come la Sicilia, possa aver pronunciato parole tanto volgari“.

    Anche se è evidente a chi si riferisse Franco Battiato, la risposta della Boldrini agli insulti continua con una difesa a spada tratta della categoria: “Da Presidente della Camera dei Deputati e da donna respingo nel modo più fermo l’insulto che da lui arriva alla dignità del Parlamento. Neanche il suo prestigio lo autorizza ad usare espressioni così indiscriminatamente offensive. La critica alle manchevolezze della politica e delle istituzioni può essere anche durissima, ma non deve mai superare il confine che la separa dall’oltraggio“. Da parte sua il cantautore, che anche in passato non è certo stato tenero nei confronti della mala-politica, si è detto dispiaciuto del fatto che non sia stato compreso il suo intento: “Posso assicurare che la frase non era sessista. Facevo semplicemente riferimento alla ‘prostituzione’ che c’era nel Parlamento italiano fino a pochi mesi fa, sia maschile che femminile. Non parlavo certo di donne. Io non sono mai stato sessista e chi mi conosce lo sa bene“.

    Chi si è soffermato sul termine offensivo dimentica forse la mignottocrazia che ha dominato la scena italiana fino a qualche mese fa, con un ex Presidente del Consiglio solito tenere cene eleganti con Olgettine e nipoti di personalità estere. E’ questo il riferimento diretto delle parole di Battiato, che possono fare discutere ma contengono tanta verità: “In Italia si sta avverando una profezia biblica. E’ inaccettabile. Sono inaccettabili i loro discorsi. Servi dei servi. E’ l’idiozia dell’essere umano, che con 10 euro si compra un voto“. Uomini o donne, non è questo ad avere importanza nel discorso di Battiato, e chi si nasconde dietro i termini dimostra ancora una volta di non voler cambiare davvero l’Italia.