Assassination market, il sito dove si scommette sulla morte di politici e celebrità

Assassination market, il sito dove si scommette sulla morte di politici e celebrità
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    Assassination market, il sito dove si scommette sulla morte di politici e celebrità

    Rivalsa sociale, protesta politica e scommesse si uniscono in Assassination market, un sito nascosto (ma neanche tanto) nei meandri del ‘deep web‘ che sta facendo molto discutere (ed è entrato nel mirino dell’FBI). Perché consente di scommettere sulla morte di politici, celebrità ma anche persone comuni, il tutto in maniera anonima e puntando con i ben noti Bitcoin. Bisogna indovinare la data esatta della morte e chi vince prende tutte le puntate. Un gioco macabro che, secondo gli esperti, potrebbe spingere qualcuno a barare. Come? Uccidendo i personaggi in questione.

    Le parole chiave per comprendere l’essenza di Assassination market sono due: deep web e Bitcoin. Negli ultimi mesi si fa un gran parlare del deep web, quella porzione di Internet che non viene indicizzata dai motori di ricerca ed è accessibile solo attraverso software specifici che garantiscono l’anonimato (Tor, ad esempio). Un universo complesso e confuso, spesso preda dei pregiudizi. Si pensa, infatti, che sia la casa di terroristi, contrabbandieri, pedofili e assassini su commissione, ma non è sempre così. Nel deep web si lotta anche per la libertà in Paesi che questa libertà la stritolano e si effettuano commerci legali. Purtroppo a fare notizia è sempre il lato oscuro della rete, con l’esempio perfetto di Silk Road, sito di commercio elettronico (ora chiuso) definito ‘Amazon delle droghe’ per la facilità di reperimento di sostanze di ogni tipo (ma anche di armi, materiale pedo-pornografico e persino killer a pagamento).

    Assassination market viaggia sulla stessa lunghezza d’onda, utilizzando il software di anonimato Tor, un sofisticato sistema crittografico che garantisce l’anonimato e i Bitcoin come unica forma di pagamento. Anche questo termine è ormai entrato nel linguaggio economico comune, ma di cosa si tratta? E’ in pratica una nuova concezione di moneta, nata sulla rete e debordata nel mondo reale. Una valuta virtuale del tutto anonima, autoregolata e fuori dal controllo delle autorità monetarie. Niente di illegale, sia ben chiaro, anche se molti temono che la mania Bitcoin si stia trasformando in una bolla esplosiva.

    La caratteristica fondamentale del Bitcoin, infatti, è che nessuno può controllarne il valore a causa della natura decentralizzata del metodo di creazione, gestito da un database. Questo ha portato a una crescita esponenziale del valore: mentre all’esordio il cambio con il dollaro era praticamente alla pari, oggi 1 Bitcoin vale quasi mille dollari.

    Mettendo insieme deep web e Bitcoin, si ottiene un perfetto meccanismo che garantisce l’anonimato e consente di acquistare praticamente ogni cosa senza che nessuno (tantomeno il governo americano, che pure è responsabile della creazione di Tor) lo sappia mai. Basta attrezzarsi per la spedizione ed è possibile farsi arrivare a casa armi di ogni tipo (anche quelle chimiche, se ve lo state chiedendo), droghe più o meno pesanti, documenti falsi (inclusa la tanto agognata Green Card), animali rari e così via. Assassination market, però, si spinge un po’ più in là e consente di puntare i Bitcoin sulla morte delle persone, un po’ come si scommette sul risultato della propria squadra del cuore. La mente dietro il progetto è quella di Kuwabatake Sanjuro, nome al 100% falso visto che nel deep web nessuno è mai davvero chi dice di essere. L’intento iniziale è politico, ovvero dare una valvola di sfogo a tutti i cittadini stanchi di subire angherie, ma i rischi sono evidenti.

    Il gioco della scommessa può trasformarsi in uno stimolo per le menti più esaltate. Perché rischiare di perdere la propria puntata quando si può influenzare l’andamento della scommessa intervenendo in prima persona? Un pericolo concreto, a maggior ragione ora che i Bitcoin hanno raggiunto un valore così alto da fare gola agli speculatori e alle teste calde. I servizi segreti sono in stato di allerta perché, anche se Assassination market esiste da poco, in lista ci sono già nomi come Barack Obama (vale 40 Bitcoin al momento), Francoise Hollande e Ben Bernanke, diretto della Federal Reserve che, al momento, è il personaggio con più puntate (un valore di quasi 130 Bitcoin). Gioco pseudo-anarchico o esperimento pericoloso? Difficile dirlo, ma è evidente come una filosofia di ‘vendetta privata’ di questo tipo possa risultare allettante in un periodo di crisi economica e di sfiducia verso le istituzioni.

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