Argentina, bordello si chiama Palazzo Berlusconi: è polemica

Argentina, bordello si chiama Palazzo Berlusconi: è polemica
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    Argentina, bordello si chiama Palazzo Berlusconi: è polemica

    I più smaliziati sapevano benissimo che un momento del genere sarebbe arrivato. Quando il tuo nome appare sui giornali di mezzo mondo per vicende non proprio edificanti tanto da trasformarti in una sorta di icona distorta, poi alla fine non puoi lamentarti se qualcuno esagera. E’ accaduto a Silvio Berlusconi.

    Ormai il Presidente del Consiglio è protagonista di una grande percentuale delle notizie che vengono pubblicate ogni giorno, ma questa volta diciamo pure che non è direttamente coinvolto in quanto accaduto. La storia, che ha suscitato un gran coro di proteste, è avvenuta in Argentina e coinvolge un bordello.

    Qualche buontempone di Rosario, città argentina famosa per aver dato i natali al rivoluzionario Ernesto Che Guevara, ha pensato bene di sfruttare a livello pubblicitario i guai del premier del nostro Paese per utilizzare il suo cognome in maniera indebita, come nome di un bordello, appunto. Chiamato Palazzo Berlusconi (Palacio in originale).

    Il riferimento evidente è alle vicende giudiziarie legate alle feste a base di bunga bunga che si sarebbero svolte nella dimora di Arcore e a Palazzo Grazioli. Protagonisti il presidente del consiglio, altri personaggi più o meno noti della vita politica e sociale italiana e un nugolo di belle (e spesso molto giovani) ragazze disposte a tutte pur di avere cinque minuti di notorietà televisiva e i favori dei potenti.

    Non aiuta certo poi che il diretto interessato se ne esca con dichiarazioni forzate come quella sul partito Forza Gnocca. Questo è il risultato: l’Italia scende sotto zero come credibilità e persino i cugini argentini trovano il modo di prenderci in giro. In Inghilterra c’erano andati molto più leggeri, dedicando semplicemente al bunga bunga una pizzeria.

    Comunque la reazione all’indebito bordello non si è fatta attendere, e prende la voce di Antonio Bruzzese, Presidente dell’Associazione Insieme Argentina, che ha inviato una lettera di protesta al sindaco di Rosario e al Console Generale d’Italia a Rosario. Che comunque, come evidente dalle sue parole, non entra nel merito delle accuse al premier:

    “E’ molto offensivo che si sia permesso in questo comune l´utilizzo del nome di una delle massime cariche dello Stato italiano. Non è mia intenzione giudicare la moralità di Berlusconi, tanto meno difenderlo, perché il tema trascende la persona e ridicolizza il Paese che rappresenta, aldilà della sua gestione di governo”. Voi cosa ne pensate del Palazzo Berlusconi?

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