Amministrative 2011: manifesti elettorali sempre più trash (foto)

Amministrative 2011: manifesti elettorali sempre più trash (foto)
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    Pensavate che la politica fosse ormai un campo di gioco triste dove i soliti noti ripropongono le solite formule magiche in campagna elettorale sperando di portare a casa quante più preferenze possibile? Pensavate che la comunicazione politica avesse ormai toccato il fondo? In entrambi i casi eravate molto lontani dalla verità.

    A poche settimane dalle elezioni amministrative 2011, dobbiamo ancora una volta constatare come al peggio non ci sia mai fine. Su Internet è già iniziata la caccia al manifesto elettorale più trash disponibile su piazza, e a giudicare dalle immagini c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Non si tratta solo dei nuovi arrivati che cercano di farsi notare in tutti i modi, ma anche di politici ormai navigati.

    Non si può non citare a questo proposito Piero Fassino, che per la sua corsa rispolvera uno degli ultimi capolavori Clint Easwood per creare lo slogan Gran Torino, con tanto di manifesto al photoshop dove il faccione del politico si sostituisce all’espressione arcigna del grande vecchio Clint.

    Una caduta di stile dovuta alla volontà di rinnovarsi che accomuna più o meno tutti i politici ormai noti, pronti a rincorrere le nuove mode e soprattutto i social network per ampliare la propria base di sostenitori. Se però la scelta di Fassino vi sembra ridicola, preparatevi perché c’è molto di peggio.

    Un personaggio da segnalare è il leghista Max Bastoni, che concorre per un posto di consigliere comunale a Milano, come candidato di Mario Borghezio, il che implica un bollino di garanzia per una campagna elettorale sopra le righe.

    Detto fatto, ecco arrivare il manifesto “Per la tua Milano in Comune cala…l’asso” con dietro l’icona dell’asso di bastoni, ma anche slogan come “Bastoni contro l’immigrazione” che tanto piaceranno alla base elettorale.

    A sua volta, Letizia Moratti non è da meno, lasciandosi andare sul suo sito personale a ricordi molto intimi, sullo sfondo di una foto al limite della risata dove è ritratta in stile Meryl Streep versione La mia Africa. Tornando a Torino, menzione d’onore, per Giacinto Marra, “noto a molti nell’ambiente piemontese per via anche dei suoi trascorsi in qualità di Dj negli anni ’70 e ’80 con il nome d’arte di Giangi Rizzi detto Il Mago della Notte”. Su uno dei manifesti si presenta con una ramazza in mano e lo slogan urlato “Scopiamo?”. Ovviamente si riferisce all’atto di spazzare via la vecchia politica.

    Chiudiamo con Franco Arpa, che rispolvera addirittura la creatura di Albanese, fondando il partito PILU, dove il termine molto furbo sta per “Persone libere, indipendenti e unite”. Una trovata geniale che però rende bene l’idea di dove stia andando la politica italica al giorno d’oggi. Altre chicche le trovate nella fotogallery. Venghino signori venghino!

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