A Milano un campo da tennis all’interno di una chiesa sconsacrata

Singolare performance artistica a Milano, a Spazio Converso, già sede dello studio di architettura CLS Architetti e non nuovo a simili iniziative. Grazie all'artista newyorchese Asad Raza, questa volta a Milano c'è un campo da tennis all'interno della chiesa sconsacrata, un progetto artistico che mira a riappropriarsi del proprio tempo con lo svago e il tennis.

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    A Milano un campo da tennis all’interno di una chiesa sconsacrata

    A Milano un campo da tennis all’interno della chiesa sconsacrata. No, non è uno scherzo ma una performance d’arte dell’artista americano Asad Raza, già noto dagli appassionati del settore per le sue peculiari iniziative, che questa volta conquista lo spazio sconsacrato della chiesa di San Paolo Converso di Milano per mettere in piedi un progetto artistico dal titolo di Untitled (plot for dialogue).

    Untitled (plot for dialogue) a Milano

    L’appuntamento con Untitled (plot for dialogue) è dal 17 novembre al 16 dicembre, all’interno degli spazi di Converso, in piazza Santa Eufemia, già sede dello studio di architettura CLS Architetti. Qui Asad Raza ha ideato una sua personalissima performance fatta di movimento ed energia, suono e parole con il tennis a fare da fil rouge fra le varie esperienze sensoriali dell’evento. La performance, infatti, prevede che i visitatori possano giocare gratis a tennis all’interno della chiesa sconsacrata, fra freschi del Cinquecento di leggiadra fattura realizzati da Giulio e Antonio Campi. Così, fra un set e l’altro, intorno gli occhi rimandano a visioni di affreschi e dipinti sulla cristianità, in un gioco di luci e colori unico.

    Ma non finisce qui. Infatti, ad Untitled (plot for dialogue) di Milano si potranno anche esercitare i propri sensi assaggiando il tè freddo al gelsomino e annusando il particolare profumo floreale e boschivo realizzato dalla sorella di Asad Raza.

    L’obiettivo è quello di offrire un’esperienza di svago e relazione, uno stop necessario per coloro che sono presi dal lavoro come ossessione quotidiana: giocare a tennis (o meglio, ad un gioco simile al tennis ndr), fermarsi per un tè, chiacchierare in mezzo al bello dell’arte rappresentano step fondamentali per riappropriarsi del proprio tempo e della bellezza delle piccole e grandi cose, immersi in uno scenario artistico peculiare e molto suggestivo.

    Chi è Asad Raza

    Nato nel 1974, Asad Raza è un artista newyorchese molto famoso per le sue opere singolari che, in genere, fanno abbastanza discutere per gli obiettivi che la sua arte propone e propugna. Fra le sue performance ed opere più recenti troviamo Root sequence e Mother tongue, quest’ultima esposta nel 2017 alla Whitney Biennial; e le installazioni di Frieze Projects, in mostra a Londra nel 2015. Una volta ha addirittura aperto le porte della sua casa di New York per una peculiare iniziativa.

    Asad Raza è, però, anche un drammaturgo, nonché un curatore d’arte molto attivo fra NYC e l’Europa. La mostra evento da Spazio Converso è stata curata da Alexander May e Michele D’Aurizio, e coordinata da Nadine d’Archemont. Fondamentale è stato il supporto di CLS Architetti, Swarovski, Ambienta, Sergio Rossi e Untitled Association.