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10 parti del corpo inutili. Ma a che servono?

10 parti del corpo inutili. Ma a che servono?
da in News

    Vi guardate allo specchio e vedete tante parti del corpo inutili? Sappiate che non siete gli unici e che il vostro non è un pregiudizio: il corpo umano come lo vediamo oggi è il frutto di millenni di evoluzione, con la conseguenza che organi interni ed esterni che, per i nostri antenati, erano fondamentali ai fini della sopravvivenza, oggi sono solo vestigia di un lontano passato. Alimentazione, mutamenti ambientali e sociali, tanti fattori hanno contribuito a questa trasformazione del corpo. A cosa servono oggi queste parti del corpo? A niente, forse, se non a ricordarci da dove veniamo e come siamo destinati a cambiare nel futuro.

    Vediamo quali sono, secondo gli studiosi, le 10 parti del corpo inutili e destinate a scomparire con il passare del tempo.

    APPENDICE: secondo Darwin, questo organo ha giocato un ruolo fondamentale per i nostri antenati, ma oggi appare del tutto inutile (tanto è vero che quasi sempre viene rimossa). Il suo scopo era favorire la digestione e garantire così l’integrità del sistema immunitario, compito reso inutile dal cambiamento dell’alimentazione e dall’introduzione nella dieta di cibi più digeribili.

    DENTE DEL GIUDIZIO: a parte far guadagnare tanti soldi ai dentisti, qual è il ruolo di questi denti? In passato servivano come denti di riserva, che giocavano un ruolo importante vista la dieta particolare dei nostri avi. La loro comparsa, quindi, era salutata con favore. Con il passare dei secoli, però, abbiamo assistito alla riduzione nel numero dei terzi molari, segno che il corpo continua a evolvere ancora oggi.

    COCCIGE: uno degli organi vestigiali per eccellenza, il coccige è un promemoria del nostro collegamento con le scimmie. I nostri progenitori portano ancora la coda ma l’uomo l’ha persa nel corso dei millenni perché inutile per la sua evoluzione. Ci resta questo osso residuale, in passato importante per sostenere la posizione eretta ma oggi inutile anche per quello. Il suo scopo al giorno d’oggi, quindi, è provocare dolore!

    PELI CORPOREI: volgendo indietro lo sguardo, ci rendiamo conto che ai tempi che furono l’essere umano era molto peloso. Ricoperto di pelo, anzi, sia per la diretta discendenza dalla scimmia sia per questioni pratiche e di sopravvivenza contro le intemperie. Oggi la funzione dei peli è ridotta al minimo, anche dal punto di vista sessuale (nelle zone intime coprono le ghiandole apocrine). Merito dell’evoluzione e dei vestiti.

    TERZA PALPEBRA: dite la verità, non sapevate neanche di averla! Il suo nome scientifico è Plica semiliunaris e non è affatto facile da trovare, perché si tratta di una vestigia ormai inutile, peculiarità dell’essere umano rispetto agli altri mammiferi. E’ una derivazione della membrana nittitante di uccelli e rettili, e ciò che ne resta lo troviamo all’angolo dell’occhio, dove si trova la ghiandola lacrimale. Ovviamente non ha più alcuna funzione.

    MUSCOLO ERETTORE DEL PELO: cosa si nasconde dietro questo termine inquietante? Un muscolo liscio dell’epidermide fuori dal nostro controllo.

    E’ quello che provoca il cosiddetto effetto ‘pelle d’oca’. Quando il muscolo si contrae, il pelo si drizza. In passato aveva una funzione importante, utile per spaventare i predatori e i possibili contendenti (come fanno i gatti, ad esempio), ma oggi serve a ben poco, anche perché abbiamo sempre meno peli sul corpo.

    SENI PARANASALI: uno di quegli organi che rapppresentano ancora un mistero, anche per gli esperti. Si tratta di quattro cavità presenti nelle ossa facciali situate al di sopra del naso e ad esso collegate. Non si vedono ma si sentono, ad esempio quando abbiamo un raffreddore o la sinusite. Si infiammano, ma non è chiaro a cosa servano. Le ipotesi sono diverse: c’è chi pensa che aiutino a sostenere il peso delle ossa del cranio e chi le vede come strumento per riscaldare e umidificare l’aria respirata.

    ADENOIDI: tra naso e bocca siamo pieni di organi il cui scopo ci è ormai oscuro. Tra questi le adenoidi, una massa di tessuto linfatico posta nel cavo rinofaringeo, la cui funzione dovrebbe essere quella di bloccare i batteri che si trovano nell’aria e che cercano di penetrare nel nostro organismo attraverso la respirazione. Non è chiaro se la cosa funzioni, l’unica cosa certa è che spesso sono causa di infezioni che causano la difficoltà a respirare con il naso. Ecco perché possono essere rimosse, senza alcuna conseguenza.

    TONSILLE: quanti patemi ci hanno causato le tonsille nel corso della nostra crescita fisica? Si tratta di linfonodi che si trovano sul retro della bocca e che, come le adenoidi, dovrebbero catturare batteri e microrganismi nocivi durante la respirazione con la bocca. Peccato che spesso vadano soggette a infezioni, che possono portare alla necessità di rimuoverle (anche qui senza alcuna conseguenza per il paziente). Più fastidi che benefici, insomma.

    CAPEZZOLO MASCHILE: tutti sappiamo a cosa serve il capezzolo nella donna, e tutti o quasi lo troviamo attraente. Ma nell’uomo a cosa serve il capezzolo? Non di certo ad allattare i cuccioli, e allora perché li abbiamo? Perché fino al terzo mese tutti gli embrioni sono uguali e solo in seguito si differenziano sessualmente. I capezzoli sarebbero un residuo del periodo pre-differenziazione, che non hanno alcuno scopo e, anzi, spesso possono provocare dolore.

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