Ricordate quando da adolescenti immaginavate il vostro periodo della maturità?
finalmente liberi, con una disponibilità economica, un’auto che vi porta nei posti più fantastici, circondati da amici divertentissimi alla Friends…e adesso? A conti fatti?
Anno 1995.
Nel tuo sogno di adolescente sarai single, in una casa enorme, brillante di colori chiari.
Ti svegli in un letto enorme, è domenica, una bionda bellissima accanto conosciuta forse la sera prima, la guardi dormire, senza svegliarla, senti il suo profumo di tulipani prima di infilarti le pattine di qualche stilista italiano gay.
Entri nella stanza cabina-armadio e in un sol istante si accendono mille luci del controsoffitto, sembra un concerto di Vasco, puntano verso la vestaglia verde ancora croccante di ferro da stiro, è un invito ad indossarla…
Ti avvicini al balcone, apri la finestra, è primavera e gli uccellini vengono a farti visita, sembra che vogliano annunciarti al mondo e ricordarti quanto è bello vivere.
Una passeggiata in corridoio prima di accedere all’ala della casa che i comuni mortali chiamano cucina, una distesa di quarzo bianco unisce la terra al cielo, e sull’isola centrale è già pronta la caffettiera, il dito sul pulsante e tempo 2 minuti il sogno si avvolge di un odore denso di caffè e va ad accompagnare il tuo risveglio. Una sola domanda in testa. Tu, adolescente brufoloso, con tanto di baffetto da portoricano, al verde e a corto di miscela nel Fifty, continui a chiedertelo: quando accadrà tutto questo?
Adesso è certo. Mai.
Anno 2010.
Ti svegli, è lunedì, inverno gelido, già per questo hai le balle girate.
L’ultima cosa che vorresti è alzarti dal letto, ma cerchi il potere di Grayskull da quello che rimane di te dopo la serata alcolica del giorno prima, ci riesci.
Senti lo scricchiolio delle vertebre una per una, belli i tempi in cui avevi 18 anni, forse non hai più l’età per fare il gggiovane, ma dai la colpa all’Ikea e mandi una maledizione ai suoi letti Sultan!
Appoggi i piedi per terra, niente pattine di stilisti diversamente maschi, ma un tappeto “naturale” di mutande usate definisce il perimetro del tuo monolocale di 40 mq in affitto, a cosa servono le pattine?!
Ti alzi appurando che nel letto non c’è nessuno oltre a te, in effetti, non hai conosciuto nessuna bionda la sera prima, a meno di una birra amara di origine tedesca…non è un buon motivo per non cambiare le lenzuola nemmeno questo mese!
Ti aggiri per il tugurio dotato della classica mutanda ascellare, apri la cassettiera di Mondoconvenienza scoprendola vuota…rovistando tra la biancheria sporca annusi gli indumenti e li classifichi come riutilizzabili o meno, hai sviluppato l’olfatto di un cane da tartufo pur di risparmiare qualche carico di lavatrice.
Ti avvicini alla finestra. Fuori è tutto buio, l’unico barlume di luce è riflesso dal tuo parabrezza dell’auto congelato, pensi che tra poco dovrai raschiarlo e dai un’ultima occhiata al letto…l’unica cosa che ti potrebbe convincere ad iniziare la giornata è il caffè…con la coda dell’occhio guardi l’angolo cottura e scorgi la caffettiera sporca circondata da scatolette di tonno ancora grondanti d’olio dalla sera prima.
Qualcosa è andato storto, forse non sei tagliato per fare il single...la decisione è tra tornare a vivere con i genitori o trovarsi velocemente una compagna, tra poco è San Valentino, pensaci.
2010-01-29 15:55:14 - Paolo Zappia













