Chi non si fosse ancora messo in regola con il canone Rai può farlo entro il 31 gennaio. L’unica eccezione a questa scadenza è quella per i versamenti a scadenze intermedie: 31 luglio per i versamenti trimestrali e 31 ottobre per eventuali pagamenti rateali.
Il canone è sempre e comunque dovuto salvo la richiesta di disdetta. I casi in cui è possibile effettuarla sono due: la perdita del possesso degli apparecchi da parte dell’abbonato e il cosidetto “suggellamento”.
La comunicazione in entrambi i casi va fatta prima della scadenza della tassa. La cosiddetta cessione degli apparecchi che consente la disdetta del canone va eseguita indicando i nuovi possessori degli apparecchi tv che dovranno autonomamente stipulare un nuovo contratto .
Caso diverso è il suggellamento: l’abbonato rinuncia all’abbonamento chiedendo in questo caso di mantenere gli apparecchi suggellati, cioè impossibilitati alla ricezione del segnale. Il sigillo può essere apposto soltanto da personale specializzato della Rai che depone l’apparecchio entro appositi contenitori. Qualora si receda anticipatamente non si ha diritto ad ottenere la quota di canone per il periodo non goduto.
Foto da kiki-follettosa
2010-01-19 16:06:05 - maurilio fina
Tag: canone Rai
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