Attenzione alle infrazioni al codice della strada: dal primo dicembre le tariffe per chi commette delle violazioni sono aumentate. L’Adnkronos intanto mette in guardia dalle multe “facili” derivanti da un utilizzo allegro di autovelox e semafori.
I due aspetti sembrano correre parallelamente per gravare sulle tasche degli automobilisti.
Iniziamo dalla novità degli aumenti, di seguito l’elenco aggiornato dei costi amministrativi di ogni singola infrazione:
- divieto di sosta da 36 a 38 euro
- divieto sosta con pericolo da 74 a 78 euro
- eccesso di velocità fino a 10 km/ora da 36 a 38 euro
- eccesso di velocità tra 11 e 40 km/ora da 148 a 155 euro
- mancato uso cinture sicurezza o seggiolini da 148 a 155 euro
- sorpasso vietato semplice da 70 a 74 euro
- sorpasso vietato con pericolo da 143 a 150 euro
- sorpasso vietato con veicoli pesanti da 281 a 295 euro
- passare col semaforo rosso da 143 a 150 euro
- violazione generica della segnaletica da 36 a 38 euro
- mancata precedenza a incroci da 143 a 150 euro
- guida in stato ebbrezza da 500 a 12 mila euro
- guida sotto effetto stupefacenti da 1.500 a 12 mila euro
L’altro aspetto – come detto – è quello dell’utilizzo ricorrente degli enti locali delle sanzioni agli automobilisti per ingrassare i bilanci. La maggior parte dei Comuni ha già inserito nel bilancio previsionale le sanzioni per il nuovo anno, sempre aumentate rispetto all’ultimo esercizio.
L’interesse per questi ultimi è quello di raggiungere tali tetti di notifiche. E che il sistema possa prestarsi a fare cassa lo dimostra una ricerca parallela dell’Aci che attesta come le somme incassate non vengano quasi mai impiegate dagli Enti Locali per le spese di sicurezza e prevenzione. Giusto per capire di cosa stiamo parlando è bene dire che il Comune di Verona ad esempio conta di incassare 13,2 milioni di euro, contro i 10 milioni del 2009. Previsioni al rialzo sono anche quelle inserite nei bilanci previsionali della maggioranza dei Comuni. Mire ambiziose che richiedono attività di controllo capillari, ma soprattutto sistemi di accertamento diversificati come autovelox e vigilanza nel rispetto dei semafori.
Sull’impiego corretto di questi strumenti non discutiamo anche se la pressante ricerca di fare cassa da parte delle amministrazioni impone anche in chi è sanzionato di verificare che tutto sia stato fatto nel rispetto delle leggi vigenti. La storia insegna che dinanzi alle contestazioni amministrative è meglio aprire bene gli occhi.
Foto da giuseppe_belli
2010-01-25 16:43:59 - maurilio fina
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