Una giornata al Macef alla ricerca di idee e spunti per arredare una casa che al momento presenta poco più delle pareti. Il Macef è il salone internazionale della casa, una fiera dedicata al mondo della decorazione, della cucina, degli accessori, oggetti da regalo e complementi d’arredo. Si è svolto alla fiera di Rho dal 15 al 18 gennaio, l’ingresso era riservato ai soli addetti ai lavori, ma da quanto ho visto…poi entra chiunque.
Arrivo intorno all’ora di pranzo, niente a che vedere con la fiera dell’artigianato, niente fiumi di gente, niente bambini urlanti, insomma, la fiera che vorreste, quella adatta a guardare, apprezzare, chiedere e soffermarsi.
La fiera è divisa in diversi padiglioni organizzati secondo aree tematiche:
· REGALO - il padiglione offre oggetti strani di ogni tipo, molti hanno poco a che fare con la casa, principalmente oggetti di cartoleria o da tabaccaio, in parte arredamento per negozi. Insomma, oltre allo Spank gigante, peluches di ogni tipo, accessori di Hello Kitty non ho trovato oggetti interessanti ai miei scopi…
· MADE IN ITALY: IL LABORATORIO, TRADIZIONE E INNOVAZIONE - Padiglione bellissimo, ci avrei passato le ore, tutto il bello oggettivo, antico e moderno, qualsiasi oggetto dal prezzo inaccessibile era presente: specchi, lampadari veneziani, camere toscane da mille e una notte, pianoforti con la coda più lunga del mio bilocale. Insomma, guardare, ma non toccare, dopo un giro tra queste meraviglie non credo che riuscirò più a comprare nulla all’Ikea, nemmeno il tavolino Lack da 7,99;
· BIJOUX, ORO E ACCESSORI MODA - Saltato a priori. Già il fatto che sia presente un padiglione sui gioielli al salone della casa non mi chiarisce le idee sul destino del mio futuro arredamento, visitarlo sarebbe stato troppo;
· ARREDO E DECORAZIONE - Finalmente il padiglione fulcro della fiera, tra arredamento, fiori finti, mobili di cartone, qualsiasi cosa in linea con il natale ed il decoro. Qui ho trovato tanti spunti per la casa, i prezzi erano naturalmente bassissimi (ai commercianti), ed alcuni stand, dopo varie suppliche, avrebbero anche permesso l’acquisto della merce, ma con un ordine di almeno 2.500 euro. Tra l’arredamento moderno si trovano solo 3 colori, bianco, nero e rosso che vanno a realizzare case-cloni delle discoteche più fashion milanesi;
· TAVOLA E CUCINA - Ho provato a visitarlo…all’ottavo stand di padelle in acciaio inox anti aderente ho deciso che forse non era esattamente adatto ad un pubblico maschile. Con l’aria da massaia annoiata ho girato i tacchi verso l’uscita…
La cosa che mi ha colpito maggiormente è il divario di prezzo tra la vendita ai commercianti e quella al pubblico (presso rimandi ai punti vendita). Un esempio: noto un tavolo bar che sembra ideato su misura per il mio salotto, mi avvicino, chiedo il prezzo…160 euro. Regalato! Prezzo al pubblico 560 euro…mi sembra un po’ esagerato, cioè, 400 euro di differenza è praticamente il 250% in più!!!
Ci penso: 25 euro di biglietto del Macef + 15 euro di parcheggio + 5 euro di panino di sopravvivenza + 3 euro di cochina rinfrescante + 25 euro di catalogo del Macef…forse ho trovato dove va a finire il rincaro.
2010-01-21 11:15:02 - Paolo Zappia












