La sezione fallimentare del tribunale di Milano metterà all’asta per diversi giorni i beni provenienti da una concessionaria lombarda andata in crack. Nello specifico, Corvette e Cadillac a metà prezzo. Ma la grande novità è che questo sarà fatto on-line!
Le auto che riempivano la concessionaria (nuove e non ancora immatricolate) sono 150 ma si comincerà con 53 modelli, quindi chiunque potrà cogliere l’occasione stando comodamente seduto al computer. Ben diverso, insomma, dal metodo classico, quando per cogliere un affare bisognava andare fin ai palazzi di giustizia, o spulciare tra le notizie dei giornali, sperando di finire tra i pochi fortunati partecipanti alla gara al rialzo.
Con questa iniziativa, dunque partecipare alle aste è davvero molto più semplice: basta collegarsi al sito del Tribunale di Milano (www.tribunale.milano.it) oppure a quello della Sivag (www.sivag.com), la società concessionaria del Ministero della giustizia che gestisce le aste a Milano. In entrambi sarà possibile visionare foto, caratteristiche e prezzi base, tutto certificato dai periti giudiziari. Per il pagamento, poi, basta la carta di credito o un bonifico bancario che tramite la cauzione, rendono irrevocabile la propria offerta d’acquisto, a meno che non vi sia un’offerta migliore.
Per avere un’idea: una Cadillac cts 36V6 sport luxury accessoriata viene offerta a poco più di 24mila euro (esclusa solo l’immatricolazione) contro gli oltre 44mila di listino (Quattroruote), oppure una Corvette a 45mila euro contro gli oltre 91mila del listino.
Nelle prossime settimane, comunque, le offerte non mancheranno, né saranno da meno; sarà infatti la volta di case, uffici e capannoni, di macchinari industriali sofisticati e costosiche, in quanto confiscati, pignorati o sequestrati, valgono poche centi¬naia di euro. Ne è un esempio la Bmw 525 del ’97 senza documenti all’asta dal 15 settembre al prezzo base di 750 euro o la Citroen Saxo del 2000 che dan¬no via a partire da 200 euro. Oppure la cucina completa di elettrodomestici che andrà al miglior offerente.
Insomma, l’affare è garantito, senza nessuna spiacevole sorpresa: eventuali “furbi” rischiano la galera.
Foto: ambrosianapictures
2009-09-15 00:00:00 - Domenico Puca
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