Verginità maschile: tutto quello che c’è da sapere sulla prima volta

Verginità maschile: tutto quello che c’è da sapere sulla prima volta
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    Verginità maschile: tutto quello che c’è da sapere sulla prima volta

    Esistono molti argomenti tabù riguardo la sessualità maschile: la prima volta dell’uomo non viene quasi mai affrontata, al contrario della controparte femminile. Le informazioni tra uomini non circolano, si è convinti di già sapere, e a chiedere si ha il timore di fare la figura dello zimbello: anche su internet circolano spesso informazioni contraddittorie che rischiano di confondere ancora di più le idee, o al massimo cercano di rifilarti una cassetta degli attrezzi per perdere la verginità. Eppure anche i ragazzi hanno dubbi ed ansie da diradare, e non c’è nulla da vergognarsi nel volere sapere di più, per non ritrovarsi impreparati ed ignari anche delle informazioni più elementari, sia dal punto fisico che da quello degli stati emotivi: cerchiamo perciò di fare un po’ di chiarezza snocciolando tutto quello che c’è da sapere sulla prima volta.

    LE PRIME TAPPE

    Innanzitutto nelle varie fasi della propria maturazione sessuale i maschi avvertono da subito le pressioni esterne per avere il primo rapporto sin da giovanissimi: se non lo si fa si rischia di subire sfottò, allusioni, pensando di essere ‘indietro’ rispetto alla ‘normalità’. Non esiste un’età giusta o sbagliata per cominciare, la verginità non è un fardello ingombrante di cui sbarazzarsi. Quando si incontra la ragazza giusta, instaurando con lei una relazione emotivamente importante, tutto verrà naturale: dal primo bacio al petting fino al primo rapporto, senza la necessità di uniformarsi agli altri ‘che lo stanno già facendo’. Può sembrare banale dirlo, ma è meglio sempre tenerlo a mente.

    LA CONTRACCEZIONE

    A meno che tu e la tua partner non abbiate deciso di avere un bambino, sarà necessario ricorrere ad un metodo contraccettivo per evitare la gravidanza. Il contraccettivo più comune, che non ha bisogno della prescrizione medica per essere acquistato e usato, è il profilattico: ne esistono di vari tipi e modelli, con l’esperienza si troverà quello adatto alle proprie esigenze. Come prima informazione basta sapere che il profilattico va infilato con il pene in erezione, srotolandolo dalla punta in tutta la sua lunghezza. Ricordatevi di creare in cima un piccolo spazio per l’eiaculazione, comprimendo queso serbatoio durante l’applicazione per evitare la formazione di bolle d’aria.

    Non è sicuro il metodo del coito interrotto, ovvero quando si tira fuori il pene dalla vagina prima dell’eiaculazione: infatti, prima dell’orgasmo e dell’eiaculazione, per tutto il periodo in cui si è in erezione, dalla punta del glande escono piccole goccioline di un liquido trasparente, che è potenzialmente fecondante in quanto può contenere spermatozoi. Inoltre ci vuole un po’ di tempo e di pratica prima di controllare perfettamente il proprio corpo, ed imparare a ritardare l’orgasmo. Non rischiate stupidamente!

    IL FRENULO: FALSE LEGGENDE DA SFATARE

    Quando si parla di verginità, molti alludono ad una parte del corpo che avrebbe la funzione di dimostrare che non si è ancora avuto il primo rapporto sessuale completo: se nella donna ci si riferisce all’imene, per l’uomo viene considerato il frenulo, il cosiddetto ‘filetto’ che lega il glande al prepuzio. Ma le cose non stanno affatto così: l’imene della donna è una membrana elastica con pochi recettori e pochi vasi sanguigni, mentre il frenulo è una zona molto sensibile al piacere poichè ricca di recettori nervosi, oltre che di vasi sanguigni. Non tutti i maschi incorrono nella rottura del frenulo, tutto dipende dalla sua particolare anatomia, che può essere ora più lungo ora più corto a seconda della persona.

    Per cui non preoccupatevi, non esiste nessun segnale nel corpo maschile che possa far capire chi è ancora vergine.

    LA PRIMA VOLTA DI LEI: COSA C’È DA SAPERE

    Il corpo di un uomo e quello di una donna reagiscono diversamente agli stimoli sessuali: la vostra prima sensazione sarà quello di soddisfare l’impeto con una certa precipitazione, ma per la ragazza sarà molto diverso. È sempre meglio prendersela con calma e con dolcezza, lentamente accarezzare la tua compagna per rilassarla, partendo lontano dalle zone più sensibili. Ovviamente è molto importante parlarsi e confidarsi i reciproci desideri, cosa piace e cosa no, e così via: non esistono manuali di istruzioni, non c’è un modo giusto. Non date retta agli amici, e men che mai ai film a luci rosse. L’unico ‘trucco’ che ci sentiamo di consigliarvi è di pentrare prima con le dita, dopo gli opportuni preliminari, per aumentare l’eccitazione della partner e fare in modo che la vagina sia sufficientemente lubrificata prima della penetrazione vera e propria.

    Se lei è ancora vergine, il problema è soprattutto mentale: la maggior parte del dolore nella penetrazione proviene infatti dall’irrigidimento della ragazza. Se lei dovesse provare dolore, forse non è ancora sicura di volerlo fare, oppure ha semplicemente timore di vedere entrare dentro di sè un corpo estraneo: l’importante è avere pazienza e non usarle fretta, conservare sempre un atteggiamento amorevole che permetta di interrompere, riprendere o rimandare la prima volta insieme. Non giudicatela e non sentitevi giudicati: è sola la prima volta, il bello deve ancora venire.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Consigli AmoreRapportiSeduzione Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/07/2015 17:19
     
     
     
     
     
     
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