Urlare mentre si fa l’amore fa bene alla coppia

Urlare mentre si fa l’amore fa bene alla coppia
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    Urlare mentre si fa l’amore fa bene alla coppia

    Il sesso non è appagante se non è urlato: questo sembra, in sintesi, il risultato di una ricerca condotta da un team di studiosi dell’Università di Leeds. A quanto pare gemiti e mugugni farebbero bene non solo a chi li produce (di solito la donna) ma anche al partner che, lungi dall’essere imbarazzato da una tale dimostrazione di piacere, li userebbe come stimolo per raggiungere la massima eccitazione. Con buona pace dei vicini di casa che, come spesso accade, sono costretti a subire le rumorose performance amorose delle coppie più focose.

    Di recente il rumore prodotto durante le sessioni amorose è tornato di stretta attualità quando Jennifer Lopez è finita al centro di un piccolo grande scandalo proprio per le urla emanate quando in compagnia del compagno Casper Smart. Le celebrità, è risaputo, sono bravissime a lanciare dei trend, così a quanto pare negli ultimi mesi è tutto un fiorire di mugugni e sospiri di piacere. Semplice esibizionismo sessuale fine a se stesso? Forse, ma a sentire gli studiosi inglesi anche gli urletti alla Maria Sharapova avrebbero una certa utilità nell’equilibrio della coppia.

    Anzi, l’apice della soddisfazione amorosa sarebbe possibile solo quando entrambi si lasciano andare all’istinto più animalesco.

    La ricerca ha preso in considerazione un campione di 75 volontarie, cui è stato sottoposto un questionario incentrato sugli acuti emessi nel corso di una normale attività sessuale. Il risultato? Pare proprio che gli istanti in cui le urla di piacere si fanno più forti e costanti sono proprio quelli che precedono immediatamente l’orgasmo, motivo per cui i gemiti sarebbero garanzia di appagamento proprio e del partner. Il 65% delle volontarie, non a caso, ha ammesso di intensificare intenzionalmente le grida, per assicurare al partner un amplesso più piacevole e un livello superiore di autostima.

    Non una finzione totale, e neanche una mezza bugia a fin di bene, ma piuttosto una tecnica inconscia scritta nel Dna sessuale delle donne, visto che è appurato che gli uomini raggiungono il massimo dell’eccitazione quando si rendono conto che il suono della voce femminile è alterata dal piacere. In ogni caso la propensione delle donne a gridare durante i rapporti non è solo una tecnica specifica e semi-razionale, ma anche il prodotto di una maggiore sensibilità anatomica oltre che delle dimensioni del partner (che allora contano eccome). Insomma, quando a letto i rumori si fanno moltesti (per gli altri), quello è il segno evidente che il piacere ha raggiunto il suo picco più alto. Buone urla a tutti.

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